July 4, 2026

Il futuro industriale di Brindisi entra in una settimana decisiva. Da un lato il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul percorso di riconversione del Petrolchimico e della centrale Enel di Cerano, dall’altro l’attesa per la posa della prima pietra della nuova Gigafactory di Eni, in programma lunedì 6 luglio.

 

Failm e Cobas: “Cronoprogrammi certi e tutela dell’occupazione”

Nel pomeriggio di venerdì 3 luglio una delegazione di Failm Brindisi e Cobas Brindisi ha incontrato al MIMIT il Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Federico Eichberg, per fare il punto sulla riconversione di Eni Versalis e sul piano di decarbonizzazione della centrale Enel di Cerano.

In apertura dell’incontro, Eichberg, a nome del ministro Adolfo Urso, ha ringraziato le organizzazioni sindacali per la disponibilità al confronto, riconoscendo l’importanza del dialogo con il territorio.

I rappresentanti sindacali hanno ribadito che il Ministero deve svolgere il ruolo di garante del Protocollo d’intesa sottoscritto per la riconversione industriale, evidenziando come permangano ancora numerose criticità.

Tra le principali richieste avanzate figurano la definizione di un cronoprogramma dettagliato sia per il progetto di riconversione di Eni Versalis sia per il cambio di missione della centrale Enel di Cerano, oltre a maggiori certezze sulle ricadute occupazionali e sulle misure previste per garantire la continuità lavorativa ai dipendenti diretti e dell’indotto.

Failm e Cobas hanno inoltre sollecitato l’avvio di percorsi di formazione professionale destinati ai lavoratori delle aziende dell’indotto, ritenuti indispensabili per accompagnare la transizione verso le nuove attività produttive.

Nel corso dell’incontro è stata posta anche l’attenzione sulla situazione dei lavoratori delle imprese appaltatrici rimasti senza occupazione, come nel caso dei dipendenti della Revisud, chiedendo soluzioni concrete anche per chi, dopo anni di contratti precari, è stato costretto ad accettare trasferimenti lontano da Brindisi o ha perso il lavoro.

Sul fronte della decarbonizzazione, le organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazione per i ritardi nell’attuazione dell’Accordo di Programma e per il rischio che parte degli investimenti possa essere spostata verso altri territori.

Secondo quanto riferito dai sindacati, il Ministero ha condiviso la necessità di garantire un costante aggiornamento sullo stato di avanzamento dei progetti e dei relativi cronoprogrammi. Il Capo di Gabinetto si è inoltre impegnato a riferire le richieste direttamente al ministro Urso, affinché possano arrivare risposte già in occasione della cerimonia del 6 luglio.

Failm e Cobas hanno infine ribadito che continueranno a vigilare affinché gli investimenti programmati vengano realizzati integralmente e siano garantite occupazione e continuità lavorativa.

 

Fialc Cisal: “La Gigafactory conferma la bontà del percorso”

MASSIMO PAGLIARA CISALIn vista della posa della prima pietra della Gigafactory di Eni, interviene anche la Fialc Cisal, che definisce l’avvio dei lavori “una vera operazione di trasformazione industriale del polo petrolchimico di Brindisi”.

Il sindacato ricorda di aver sottoscritto, insieme ad altre organizzazioni, il protocollo ministeriale che un anno fa ha avviato il percorso di decarbonizzazione dei siti industriali di Brindisi e Priolo.

«Non era semplice assumersi questa responsabilità – afferma Massimo Pagliara, della Segreteria nazionale Fialc Cisal – ma oggi si conferma la bontà della scelta. Il protocollo garantirà a tanti lavoratori una prospettiva occupazionale accompagnando il processo di decarbonizzazione nell’interesse del Paese, dell’industria e dello sviluppo economico del territorio».

La Fialc Cisal auspica inoltre che un analogo percorso possa essere intrapreso anche da LyondellBasell, dopo l’annuncio della chiusura del sito brindisino, evidenziando il rischio di un forte impoverimento del tessuto produttivo locale.

Infine, il sindacato chiede che nelle prossime settimane Eni Storage System ed Eni Versalis illustrino nel dettaglio l’organizzazione delle future attività produttive, nel rispetto degli impegni assunti e con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.

La cerimonia di lunedì 6 luglio rappresenterà dunque un passaggio simbolico e operativo per il futuro del polo industriale brindisino. Attorno alla Gigafactory si concentrano aspettative elevate, ma anche la richiesta condivisa, da parte delle organizzazioni sindacali, di trasformare gli annunci in investimenti concreti, tempi certi e garanzie occupazionali.

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