In riferimento alla Determinazione n. 1122 del 13/07/2026 del Dirigente LL.PP., relativa al bando per l’assegnazione in uso temporaneo degli impianti sportivi e delle palestre scolastiche comunali per la stagione sportiva 2026/2027, riteniamo doveroso evidenziare alcune criticità riguardanti la gestione della pista di atletica leggera.
La regolamentazione dell’utilizzo di un impianto così particolare non può prescindere dalla conoscenza delle caratteristiche tecniche delle discipline che vi vengono praticate. Una pista di atletica leggera non può essere gestita con gli stessi criteri utilizzati per una palestra o per un campo da calcio, perché presenta esigenze completamente differenti.
L’atletica leggera e il triathlon, per le attività che si svolgono sulla pista, coinvolgono atleti con programmi di allenamento individualizzati, differenti per età, livello tecnico, specialità praticata e obiettivi agonistici. Anche all’interno della stessa società sportiva gli atleti possono avere necessità diverse e non è possibile pensare di vincolare tutti esclusivamente a una singola fascia oraria di allenamento.
Una gestione basata esclusivamente su una rigida suddivisione degli orari rischia di creare difficoltà operative alle società sportive, ma soprattutto di penalizzare gli atleti, che devono poter svolgere la propria preparazione nel rispetto delle esigenze tecniche e organizzative proprie delle discipline praticate.
Allo stesso tempo, siamo consapevoli della necessità di tutelare un impianto sportivo di grande valore e di garantire la salvaguardia della pista. Proprio per questo riteniamo che la soluzione non possa essere individuata attraverso una semplice assegnazione di spazi e orari, ma attraverso un modello gestionale costruito sulla conoscenza dell’impianto e delle attività che quotidianamente vi si svolgono.
Come già più volte evidenziato, riteniamo indispensabile un incontro istituzionale con le Federazioni maggiormente coinvolte nell’utilizzo della pista, in particolare FIDAL e FITRI, insieme alle società sportive interessate, affinché si possa avviare un confronto costruttivo e individuare la soluzione più idonea per questo particolare impianto sportivo.
Solo attraverso il dialogo tra Amministrazione, Federazioni e società sportive sarà possibile trovare un equilibrio tra la necessità di salvaguardare la struttura e quella di garantire agli atleti il diritto di allenarsi in condizioni adeguate e coerenti con le caratteristiche delle discipline praticate.
La pista di atletica non è un semplice spazio da assegnare: è un impianto specialistico che rappresenta un patrimonio sportivo della comunità e che deve essere gestito con criteri adeguati alla sua funzione.
**Gianluca Volpe**
Delegato Provinciale FITRI
**Vito Miccoli**
Delegato Provinciale FIDAL
