A metà luglio Brindisi non ha ancora un vero calendario estivo degli eventi. È questa la denuncia lanciata da Attiva Brindisi, il movimento rappresentato in Consiglio comunale da Diego Rachiero, che torna ad accendere i riflettori sulla gestione dell’offerta estiva cittadina.
Secondo il movimento, il problema non riguarderebbe soltanto la stagione in corso, ma rappresenterebbe un copione che si ripete ormai da anni: iniziative programmate all’ultimo momento, assenza di una strategia complessiva e difficoltà per cittadini, operatori turistici e attività commerciali a organizzarsi per tempo.
“Non basta riempire qualche serata del calendario – sottolinea Attiva Brindisi – serve una visione capace di costruire un’offerta attrattiva e continuativa, in grado di far vivere la città durante tutta l’estate”.
Nel mirino finiscono soprattutto le politiche rivolte ai giovani e la capacità di individuare spazi e location adeguate per eventi e intrattenimento. “Si parla spesso di giovani – evidenzia il movimento – ma dove sono gli spazi pensati per loro? Dove sono gli appuntamenti capaci di animare il centro storico e il lungomare anche durante la settimana?”.
Attiva Brindisi richiama anche il tema delle attività commerciali e dei locali, chiedendo regole più chiare e stabili che consentano agli operatori di programmare iniziative musicali e di intrattenimento nel rispetto dei residenti e delle normative.
Un passaggio riguarda poi il dibattito sulla mobilità e sulla pedonalizzazione del centro. “Quest’anno non si potrà attribuire la mancanza di passeggio alla chiusura delle strade – afferma il movimento – perché oggi sono tutte aperte e lo scenario resta quello di sempre: auto parcheggiate ovunque, anche davanti ai monumenti storici. Evidentemente il problema non è la pedonalizzazione, ma la capacità di trasformare il centro in una destinazione da vivere”.
Secondo Attiva Brindisi, il turismo di prossimità continua a scegliere altre località “dove trova programmazione, eventi e una città che comunica la sensazione di essere pronta ad accogliere”.
Il movimento riconosce le grandi potenzialità di Brindisi: il porto, il lungomare, il patrimonio storico e culturale del centro rappresentano risorse importanti che potrebbero diventare il motore dell’estate cittadina.
“Le potenzialità ci sono – conclude Attiva Brindisi – quello che continua a mancare è una visione capace di trasformarle in opportunità”.
