August 28, 2026

Il Consiglio comunale di Brindisi ha respinto la proposta relativa alla convenzione urbanistica tra il Comune e la società Aliotto, negando l’assenso alla modifica della destinazione d’uso degli immobili prevista dalla delibera e, di conseguenza, allo schema di Addendum.

La proposta avrebbe consentito di modificare l’assetto originariamente previsto per l’area di Viale Caduti di Via Fani, legato alla convenzione del 2008 e alla realizzazione, tra le altre opere, di una struttura alberghiera, per lasciare spazio a nuove attività commerciali e di somministrazione.

Il voto contrario è stato espresso in maniera compatta da maggioranza e opposizione, con la sola astensione del consigliere Pierpaolo Strippoli. Un esito che ha prodotto reazioni diverse, ma accomunate dalla soddisfazione per la bocciatura dell’attuale proposta e dalla volontà di mantenere aperta la discussione sul futuro dell’area.

 

Fratelli d’Italia parla di «estrema soddisfazione» e sostiene che «vince la coerenza».

«Il no definitivo al progetto, che avrebbe consentito la realizzazione di una struttura commerciale e di somministrazione al posto dell’insediamento alberghiero originariamente previsto – afferma FdI – conferma la bontà e la fermezza della linea espressa da Fratelli d’Italia fin dal primo momento».

Il partito ricorda di aver sollevato già un anno fa dubbi sulla sussistenza del presupposto fondamentale per una modifica della convenzione: «un concreto e comprovato interesse pubblico». Secondo FdI, gli approfondimenti legali e il parere dell’Avvocatura comunale non avrebbero superato le criticità procedurali e di merito evidenziate.

«La pianificazione del territorio non può essere piegata per assecondare legittimi desiderata privati che non collimano con l’interesse della collettività», sostiene il partito, richiamando anche l’avvio dell’iter per l’adozione del nuovo PUG.

Per FdI, il voto dell’aula dimostra che «fermezza istituzionale, legalità e trasparenza pagano».

Il partito guarda ora anche alla possibilità di utilizzare la destinazione dell’area per rispondere a esigenze sociali del territorio, in particolare quelle legate alla presenza dell’ospedale Perrino. «Brindisi ha l’urgente necessità di rispondere a una priorità sociale finora trascurata: garantire un alloggio dignitoso e accessibile alle numerose famiglie che giungono in città per motivi di salute e assistenza ai propri cari», afferma FdI, indicando in particolare l’esigenza di una risposta per chi deve assistere pazienti ricoverati presso strutture specialistiche come il Centro Ustioni.

 

Di segno favorevole anche il commento di Francesco Cannalire, capogruppo consiliare del Pd, che parla di un Consiglio comunale capace di dimostrare «maturità, autonomia, unità di intenti sulle questioni che riguardano da vicino i brindisini e fermezza davanti a lusinghe mascherate da opportunità».

Cannalire sottolinea come il voto contrario sia stato condiviso da maggioranza e opposizione e ritiene che la vicenda abbia fatto emergere «responsabilità e contraddizioni politiche della maggioranza, sanate dal Consiglio comunale».

Il capogruppo Pd individua nel riconoscimento dell’interesse pubblico il vero nodo della deliberazione. «La proposta presentata, limitata a qualche locale di somministrazione e a una palestra, non era in grado di reggere il riconoscimento dell’interesse pubblico», sostiene. «Con tutto il rispetto per queste attività, era oggettivamente debole ravvisarvi un beneficio diffuso per tutta la cittadinanza».

Da qui l’auspicio che il progetto possa essere ripensato, anche recuperando almeno in parte la vocazione ricettiva prevista dalla convenzione originaria.

Cannalire propone, ad esempio, «una foresteria e un collegamento pedonale privo di barriere architettoniche con l’area prospiciente l’ospedale Perrino».

L’invito è quindi a utilizzare il voto del Consiglio come occasione per migliorare la proposta, evitando «lunghi e dispendiosi contenziosi». «Durante il dibattito – rileva il capogruppo Pd – è emersa la volontà unanime di favorire, attraverso il riconoscimento dell’interesse pubblico, tutti quegli investimenti che hanno come obiettivo principale il potenziamento delle infrastrutture e delle condizioni di vivibilità della città».

Cannalire assicura infine che il Pd seguirà «con attenzione gli sviluppi della vicenda Aliotto», nella convinzione di aver reso «un buon servizio alla collettività e all’interesse dei brindisini».

 

Sul voto interviene anche il Movimento 5 Stelle, ma per precisare la propria posizione sull’astensione di Pierpaolo Strippoli. Il rappresentante del gruppo territoriale M5S Brindisi, Ivan Rampino, chiarisce che «tale posizione rappresenta una scelta personale assunta dal consigliere e non è stata in alcun modo concordata né condivisa con il Movimento».

 

La bocciatura della proposta, dunque, non chiude necessariamente la partita sul futuro urbanistico dell’area. Il punto che sembra emergere dal dibattito consiliare è che eventuali nuovi progetti dovranno dimostrare concretamente quella ricaduta di interesse pubblico che, secondo maggioranza e opposizione, non è stata sufficientemente ravvisata nella proposta sottoposta oggi al voto.

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