È scontro sui disagi legati ai rifornimenti dei mezzi del 118 nel Brindisino. A sollevare il caso è la Cisl Fp Taranto Brindisi, dopo l’episodio che ha coinvolto un’ambulanza del 118 di Carovigno, rimasta ferma per circa un’ora presso un distributore sulla Brindisi-Taranto in attesa del denaro necessario per effettuare il rifornimento.
Secondo il sindacato, però, quello di Carovigno non sarebbe un episodio isolato. «Il disservizio si è ripetuto anche nelle ore successive», sostiene la Cisl, parlando di criticità strutturali nella gestione quotidiana del servizio di emergenza-urgenza.
Il segretario generale della Cisl Fp Taranto Brindisi, Giuseppe Lacorte, riconosce l’impegno dell’amministratore unico di Sanitaservice, Cristiano D’Errico, ma chiede interventi immediati. «Il tempo delle attese è finito – afferma – serve un’accelerazione drastica per risolvere le criticità che continuano a ostacolare l’operatività del SEU 118».
Tra le principali preoccupazioni sollevate dalla Cisl c’è quella relativa al personale. A pochi giorni dalla scadenza del 31 agosto, il sindacato denuncia di non avere ancora ricevuto indicazioni sui rinnovi dei contratti a tempo determinato del personale impiegato per coprire le lunghe assenze.
Una situazione che, secondo Lacorte, assume particolare rilevanza nel pieno del periodo estivo, caratterizzato dal piano ferie e da un elevato numero di assenze.
«Senza queste proroghe – sostiene il segretario – il rischio concreto è la chiusura di alcune postazioni di soccorso, un dramma operativo già verificatosi di recente nella nostra provincia».
La Cisl segnala inoltre una serie di problemi organizzativi e logistici che, a suo giudizio, renderebbero più complicata la gestione quotidiana degli equipaggi.
Tra questi, il funzionamento delle carte carburante, che non consentirebbero il doppio rifornimento contemporaneo di gasolio e AdBlue. Il sindacato contesta inoltre la disposizione che obbligherebbe i mezzi della provincia a raggiungere Brindisi per rifornirsi dell’additivo presso una specifica colonnina.
«Le ambulanze non hanno un indicatore di livello per l’AdBlue – spiega Lacorte – e l’autista se ne accorge solo all’accensione della spia. Se non si interviene immediatamente, si rischiano blocchi anche durante un intervento di emergenza».
A ciò si aggiungerebbero, secondo la Cisl, la mancata disponibilità da mesi dei gettoni per il lavaggio dei mezzi, con alcuni operatori costretti ad anticipare personalmente le spese, e frequenti passaggi in officina per guasti che obbligherebbero gli equipaggi a cambiare anche due o più mezzi nella stessa giornata.
Alle accuse e alle preoccupazioni del sindacato risponde direttamente l’amministratore unico di Sanitaservice ASL Br srl, Cristiano D’Errico, che ricostruisce diversamente quanto accaduto.
Secondo l’azienda, nella giornata del 27 agosto, intorno alle 16, si è verificato un temporaneo blocco delle carte carburante dovuto all’esaurimento anticipato del plafond mensile, determinato dai continui rincari del costo del carburante.
Sanitaservice precisa che l’esaurimento della disponibilità si è verificato prima della fine naturale del mese e che non era pervenuta una comunicazione preventiva sull’imminente raggiungimento del plafond.
L’azienda sostiene di essersi attivata immediatamente per superare il problema, che sarebbe stato risolto nella mattinata del giorno successivo: dalle 11.30 tutte le carte carburante sono tornate operative.
Nel frattempo, in alcuni casi, gli stessi operatori avrebbero anticipato personalmente le somme necessarie per il rifornimento. Sanitaservice fa sapere che tali somme sono già state integralmente rimborsate e ringrazia i lavoratori per la disponibilità dimostrata, porgendo loro le proprie scuse per il disagio.
È soprattutto su questo punto che arriva la precisazione dell’azienda.
Sanitaservice respinge infatti l’ipotesi che l’episodio abbia determinato un’interruzione del servizio di emergenza-urgenza. «Il servizio di emergenza-urgenza 118 non è mai stato interrotto, né è mai stata compromessa l’operatività dei mezzi di soccorso», afferma D’Errico.
Secondo la ricostruzione aziendale, tutte le ambulanze in servizio disponevano comunque di carburante sufficiente a proseguire le attività. Le procedure interne prevedono infatti che i mezzi mantengano costantemente il livello di carburante “full”, proprio per assicurare un’adeguata autonomia anche in presenza di imprevisti.
Di conseguenza, Sanitaservice sottolinea che nessun mezzo in servizio sarebbe rimasto senza il carburante necessario per effettuare gli interventi di emergenza.
L’azienda assicura inoltre di aver già adottato una misura per evitare il ripetersi di situazioni analoghe. È stato infatti siglato un accordo con un ulteriore fornitore, che dovrebbe garantire un canale alternativo per l’approvvigionamento del carburante qualora dovessero verificarsi nuove criticità sul circuito principale.
Una risposta che punta dunque a rassicurare cittadini e operatori, mentre resta sul tavolo la questione più ampia sollevata dalla Cisl: quella degli organici e dei contratti in scadenza il 31 agosto, oltre alle altre problematiche organizzative denunciate dal sindacato.
La Cisl chiede a Sanitaservice e alla Direzione generale della Asl di Brindisi «interventi strutturali immediati», a partire proprio dallo sblocco dei contratti. Sanitaservice, dal canto suo, ribadisce l’impegno a garantire continuità, sicurezza ed efficienza del servizio di emergenza-urgenza.
