Nuovi episodi di violenza ai danni del personale sanitario dell’Ospedale Perrino di Brindisi. Dopo l’aggressione avvenuta nelle ultime ore all’interno del Centro ustioni, dove un infermiere sarebbe stato colpito da un paziente, intervengono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Antonio Scianaro e Luigi Caroli, esprimendo solidarietà all’operatore e chiedendo interventi concreti per garantire maggiore sicurezza nelle strutture sanitarie.
«Esprimo la mia profonda solidarietà all’infermiere aggredito presso l’Ospedale Perrino di Brindisi – dichiara Antonio Scianaro –. Questo ennesimo episodio di violenza rappresenta una ferita per l’intera comunità e un chiaro segnale della crisi che stiamo vivendo nel nostro sistema sanitario. È inaccettabile che chi si dedica con dedizione e professionalità alla cura dei cittadini debba temere per la propria incolumità».
Per Scianaro, «la sicurezza di medici, infermieri e operatori sanitari deve diventare una priorità assoluta, per garantire loro un ambiente di lavoro sereno e permettere di svolgere al meglio la propria missione. È urgente adottare misure concrete e immediate per affrontare questa emergenza. La Regione Puglia deve concentrare la propria attenzione sull’Ospedale Perrino di Brindisi, un ospedale di secondo livello che merita maggior supporto e risorse».
Sulla stessa linea Luigi Caroli, che sottolinea come gli episodi di violenza registrati nelle ultime settimane rappresentino un segnale ormai impossibile da sottovalutare.
«Ancora violenza nei reparti dell’Ospedale Perrino di Brindisi – afferma Caroli –. L’ultimo episodio nelle ultime ore all’interno del Centro ustioni, con un infermiere colpito da un paziente. A quanti casi dobbiamo assistere ancora prima che si giunga seriamente a un piano a tutela del personale sanitario del Perrino e delle altre strutture dell’Asl Brindisi?».
«Sento forte l’esigenza di rivolgere un abbraccio sincero all’infermiere minacciato e aggredito – prosegue il consigliere regionale di Fratelli d’Italia –. Contestualmente ritengo necessario che il nuovo management chiarisca quali misure vengano quotidianamente adottate per la tutela del personale. Quattro aggressioni in poche settimane sono un chiaro segnale da non sottovalutare. Attendiamo che il neo direttore generale Stefano Rossi, ultimata la fase di assestamento, inizi a dare le prime risposte».
«Non possiamo tollerare ulteriormente atti di violenza contro chi ogni giorno si prende cura della salute dei cittadini», concludono Scianaro e Caroli, chiedendo che la tutela e la sicurezza dei professionisti sanitari diventino una priorità concreta e immediata per la Asl di Brindisi e per la Regione Puglia.
