September 8, 2026

Riprendono nel mese di settembre le attività dell’associazione di promozione sociale Conchiglia nella Casa Circondariale di Brindisi nell’ambito del progetto “LINK – Il valore dei legami”, iniziativa di medicina narrativa ed educazione emotiva promossa da Conchiglia e dalla Casa Circondariale di Brindisi.

Il progetto, avviato a maggio e con termine previsto a dicembre 2026, è realizzato con il contributo del Garante regionale dei Diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia.

Al centro dell’iniziativa ci sono la cura dei legami familiari e il sostegno alla genitorialità in regime di detenzione. Il progetto prevede incontri di gruppo dedicati alla genitorialità, durante i quali condividere le difficoltà legate al ruolo di padri all’interno dell’istituto carcerario, e un presidio pedagogico nei giorni dei colloqui.

In occasione degli incontri con i familiari, le volontarie di Conchiglia, tra cui una pedagogista, animano uno spazio di accoglienza dedicato ai figli minori delle persone detenute. Attraverso disegni e favole, i bambini vengono preparati all’incontro con il genitore e accompagnati nella delicata fase di rielaborazione successiva al saluto.

A partire da ottobre sono inoltre previsti due moduli laboratoriali.

Il primo sarà dedicato alla medicina narrativa, metodologia riconosciuta a livello internazionale che utilizza la narrazione di storie personali, l’ascolto e tecniche espressive per favorire la rieducazione affettiva e la guarigione sociale delle persone detenute. L’intervento mira a rafforzare l’empatia, promuovere una comunicazione non ostile e sostenere la genitorialità, contribuendo al contempo a ridurre il rischio di recidiva e a preparare i partecipanti a una partecipazione sociale attiva.

Il secondo laboratorio, “Emozioni e lettura ad alta voce”, prevede attività di condivisione e riflessione ospitate nella biblioteca dell’istituto penitenziario, con l’obiettivo di ampliare il lessico emotivo e favorire il passaggio dal conflitto fisico all’uso consapevole della parola.

Il percorso si concluderà a dicembre con “Dolci Legami”, un laboratorio di pasticceria nel quale padri e figli lavoreranno fianco a fianco nella preparazione di dolci, guidati da uno chef esperto, per consolidare i legami affettivi attraverso un momento di convivialità.

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