Con riferimento a preoccupazioni circa presunti tentativi di portare a Bari il Salone nautico, ritengo opportuno da presidente di Confindustria Brindisi oggi, nonché da presidente del Distretto Nautico di Puglia da alcuni anni, ricordare quello che Brindisi ha fatto per raggiungere nel settore della nautica da diporto e della cantieristica navale i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, ai quali in tanti evidentemente e comprensibilmente guardano con grande interesse.
Parliamo di un impegno ultraventennale sul territorio, di confronto con gli addetti ai lavori, di ascolto degli operatori del settore. Sono stati anche anni di grandi interrogativi, perché è stato impegnativo costruire ed attirare- anche dal punto di vista mediatico- l’attenzione su un settore fino ad allora sconosciuto ai più. Brindisi e i suoi operatori, le sue istituzioni, però, ci avevano visto lungo e sono stati in grado di vincere una sfida dall’esito per nulla scontato.
Da notare anche il costante sostegno ed accompagnamento da parte della Regione nelle numerose missioni all’estero.
Oggi possiamo affermare con orgoglio che, dopo oltre 20 anni, Brindisi nel settore di riferimento è un faro acceso in Adriatico, un punto di riferimento dei Paesi che si affacciano sulla costa. Pertanto non riusciamo neppure ad ipotizzare alternative a Brindisi come sede del Salone nautico. Significherebbe frammentare un mercato che il sistema Puglia dovrebbe ulteriormente aiutare a crescere, con un eccellente lavoro di squadra.
