October 29, 2026

Firmato un protocollo d’intesa quinquennale tra il Consorzio di Gestione della riserva e l’Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR. La collaborazione prende avvio con la visita di 120 ricercatori, tecnologi e tecnici provenienti da tutta Italia.
Il patto di collaborazione tra il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e l’Istituto di Ricerca sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche prende avvio con l’arrivo di 120 ricercatori, tecnologi e tecnici di tutta Italia. L’obiettivo comune: aumentare la conoscenza dell’area protetta per tutelarla meglio.
Il presidente dell’ente di gestione della riserva, Stefano Convertini, ed il direttore CNR-IRSA, Giuseppe Mascolo, hanno appena sottoscritto il protocollo d’intesa quinquennale con il quale si formalizza la collaborazione tra i due enti.
La previsione dell’accordo è lo svolgimento di attività di ricerca e monitoraggio da parte dell’Istituto nell’area protetta andando ad indagare in modo approfondito l’ecosistema, acquisire conoscenza e perciò calibrare al meglio le misure di tutela. Il lavoro di CNR-IRSA, grazie alla specializzazione di ciascuno dei suoi gruppi di ricerca, riguarderà tutti gli ambiti concernenti le acque interne e la biodiversità della riserva.
“Torre Guaceto è una delle aree protette italiane con il più lungo e importante bagaglio di conoscenza scientifica, ma nonostante ciò c’è ancora tanto da scoprire – ha spiegato il presidente Convertini -, anche ad esempio nella zona umida, il lavoro dei ricercatori ci permetterà di assumere dati sulle specie di avifauna e ittiche che popolano l’habitat, di approfondire la conoscenza delle dinamiche ambientali, individuare eventuali criticità e quindi orientare le strategie di gestione e conservazione sulla base di dati scientifici sempre più approfonditi”.
La collaborazione tra i due Enti appena formalizzata nasce da lontano e già da tempo i ricercatori stanno portando avanti lo studio della zona agricola della riserva e della salinità dell’acqua sotterranea fino alla zona umida.
Contestualmente alla firma del protocollo, 120 ricercatori, tecnologi e tecnici delle 5 sedi del CNR-IRSA, Roma, Bari, Taranto, Brugherio, Verbania, esperti di varie tematiche connesse alle acque dolci e di transizione, inclusi aspetti ecologici, gestionali, tecnologici e normativi hanno fatto tappa a Torre Guaceto.
“Una visita tecnica, svolta nell’ambito della conferenza biennale dell’Istituto che dirigo – ha spiegato Mascolo -, per la quale abbiamo subito individuato in Torre Guaceto il sito ideale da esplorare, non solo per la sua bellezza, ma soprattutto per la complessità delle interazioni uomo-ambiente e per la sua caratteristica esemplare di gestione e fruizione sostenibile della natura. Ora con la convenzione che abbiamo sottoscritto potremo candidare a finanziamento ulteriori progetti di ricerca nelle diverse aree tematiche di ricerca statutarie del CNR-IRSA”.
La nuova intesa rafforza così il ruolo di Torre Guaceto quale laboratorio naturale per la ricerca scientifica applicata alla conservazione, dove la collaborazione tra Enti di ricerca e soggetti gestori delle aree protette può tradursi in strumenti concreti per la salvaguardia degli habitat, della biodiversità e delle risorse idriche.

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