November 24, 2020

Brundisium.net
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Come ogni anno, in concomitanza con l’apertura della stagione balneare si sprecano  iniziative, progetti e buoni propositi in relazione alla messa in sicurezza della costa, alla pulizia delle “spiagge libere”, allo sviluppo del litorale, ecc. tutti interventi per rendere realmente e pienamente fruibile il territorio.

Alle parole però non seguono i fatti ed ogni anno siamo a commentare / denunciare i soliti disservizi e violazioni specie in riferimento all’applicazione di leggi e/o regolamenti e non ultima per importanza l’ordinanza balneare della regione Puglia.

In data 6 Maggio presso la sede del Servizio Demanio e Patrimonio della Regione Puglia a Bari con convocazione n.prot. n. 280/39 del 29/04/2014, da parte dell’Assessorato al Bilancio regionale, si è tenuta una riunione consultiva con i soggetti interessati (Autorità Marittima, Associazioni di categoria, Associazioni ambientaliste maggiormente rappresentative ed Enti gestori delle aree marine protette) in cui è stato stabilito di confermare integralmente l’ordinanza balneare datata 23 aprile 2013.

E’ stato, quindi, confermato il periodo di apertura della stagione balneare, dal 1 Maggio al 30 Settembre, con l’obbligo per i concessionari di garantire la ripresa della attività dal quarto Sabato di Maggio alla seconda Domenica di Settembre salvo richieste ufficiali di deroga. Sono state, inoltre, fissate regole,  linee guida e gli adempimenti a carico di enti locali, concessionari e cittadini.

Purtroppo, anche quest’anno, siamo a  denunciare lo stato di abbandono del litorale a Nord di Brindisi con aree ad alta densità abitativa prive dei più elementari servizi pubblici ed arenili sporchi (violazione art.1 comma 9 sub a dell’ordinanza balneare) e non attrezzati secondo quanto previsto per legge.  Quanto sopra nonostante i proclami della politica locale che si dichiara impegnata in progetti di riqualificazione, pulizia e maggiore fruibilità della costa per i cittadini senza ulteriori costi aggiuntivi.

La realtà dice altro con spazi adibiti a “spiagge libere” sempre più limitati anche a seguito di recenti determine dirigenziali e quelle “disponibili” invase da rifiuti e rese off limits a causa di accessi impraticabili.

Nello specifico condanniamo fermamente la scelta di prorogare la concessione al Cral Lido Poste ( verbale di accordo e presa d’atto del 19 Marzo 2014 in allegato, determina dirigenziale Settore trasporti n.31 del 5/5/2014 e n. 32 del 7/5/2014) nonostante anni di abbandono ed incuria dell’area.  I cittadini   lamentano, inoltre, l’assenza di servizi igienici e di primo soccorso ( Art. 1 comma 9 sub e ).

Non vi è traccia, a meno di un ravvedimento dell’ultima ora, di interventi per rendere fruibili anche ai soggetti diversamente abili gli accessi pubblici al mare garantendo pulizia e percorribilità.

Non ci risulta in agenda alcun intervento per la predisposizione di percorsi perpendicolari alla battigia attraverso pedane amovibili.

Non semplici adempimenti ma atti di civiltà verso chi ha bisogno, nonostante i continui appelli mossi dall’ADOC in questi anni.

Su questi temi chiediamo all’amministrazione comunale di confrontarsi così come sul fronte della sicurezza stradale ed i parcheggi e sulla piena fruibilità di tutte le “spiagge libere”, termine più volte abusato.

 

COMUNICATO STAMPA ADOC

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