January 14, 2026

Scuola ed epilessia all’I.C. Cappuccini di Brindisi hanno rappresentato un binomio vincente grazie all’associazione “Emotiva…mente” Mesagne, che si occupa di migliorare la qualità della vita delle persone con epilessia, cogliendo tutte le opportunità possibili attraverso l’organizzazione e la partecipazione attiva a eventi e manifestazioni, convegni e tavoli di lavoro e di confronto, e all’ attenzione e sensibilità della Dirigente scolastica Prof.ssa Rosetta Carlino, oltre alla sagace e sapiente opera della referente alla salute Elisabetta De Iudicibus. Insieme hanno organizzato al meglio l’incontro di formazione e sensibilizzazione sull’epilessia “La scuola non ha paura delle crisi”, un progetto che l’Associazione “Emotiva…mente“ porta avanti nei diversi istituti della provincia di Brindisi. Oggi è toccato all’Istituto Comprensivo Cappuccini di Brindisi istituto capofila sulla salute, che ha riunito nell’atrio Sergio Endrigo della Scuola Rodari, i docenti delle scuole primarie Rodari e Scivales, quelle dell’infanzia Balsamo, Cervellati e Pizzigoni. Un incontro molto partecipato a cui le docenti hanno prestato la massima attenzione facendo domande interessanti alla Dott.ssa Elia Marisa neurologa Pediatra, che ha condotto l’incontro dal punto di vista scientifico e a cui la Dott.ssa ha risposto puntualmente sottolineando come l’epilessia sia una malattia diversa dalle altre in quanto porta con sé esclusione sociale e discriminazione, che affonda le radici in una diffusa disinformazione. Da ciò emerge come sia importante fare leva sulla cultura e mettere le istituzioni scolastiche nelle condizioni di svolgere il loro doppio ruolo, educativo e di salvaguardia della salute, essendo la scuola la principale agenzia educativa e il luogo privilegiato in cui i bambini e i ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo. Uno dei compiti principali delle associazioni hanno sottolineato i responsabili di Emotiva…mente è quello di indirizzare i propri sforzi, insieme alle istituzioni pubbliche e scolastiche, affinchè sia garantita la sicurezza fisica e soprattutto psicologica dei ragazzi, all’interno dell’ambito scolastico, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno.

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