August 30, 2026

Non posso tacere di fronte a quanto sta accadendo sulla gestione del nuovo appalto rifiuti di Brindisi, un’operazione colossale da 300 milioni di euro che peserà come un macigno sulle tasche dei cittadini per i prossimi dieci anni. Durante l’ultima riunione della commissione Ambiente avevamo tracciato un percorso chiaro e condiviso: alla ripresa dei lavori a settembre avremmo dovuto aprire le porte a comitati, associazioni e residenti per costruire insieme, attraverso audizioni pubbliche e strumenti istituzionali seri, le basi del nuovo piano industriale.
La Giunta comunale, invece, ha deciso di fare da sola, approvando in fretta e furia linee di indirizzo che definire generiche è un eufemismo: slide insignificanti che non offrono alcuna certezza su un servizio finalmente eccellente per la nostra città. E la risposta dell’assessore Antonucci alla nostra richiesta di partecipazione è stata a dir poco surreale: affidare il coinvolgimento della cittadinanza a un numero WhatsApp.
Questa non è partecipazione, è una presa in giro. Sostituire le audizioni in commissione, le osservazioni protocollate e il confronto democratico con una chat di messaggistica istantanea dimostra una totale mancanza di rispetto verso gli impegni presi e verso le istituzioni. Non si capisce questa fretta improvvisa, considerando che abbiamo ancora un anno e mezzo di servizio con l’attuale gestore. Viene il forte sospetto che si voglia coprire l’inefficienza accumulata in questi tre anni di amministrazione blindando in extremis un mega affidamento decennale.
Per questa ragione, ho immediatamente convocato la commissione Ambiente per martedì 8 settembre. Pretendo la presenza in aula del sindaco e dell’assessore Antonucci: dovranno spiegarci ufficialmente perché sono stati calpestati gli impegni assunti e perché si voglia blindare un piano industriale calato dall’alto, negando a Brindisi il diritto di scegliere il proprio futuro ambientale ed economico. I contribuenti pagano il servizio e hanno il sacrosanto diritto di essere ascoltati prima che sia troppo tardi.

Roberto Quarta
Presidente Commissione Ambiente – Comune di Brindisi

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