August 29, 2026

Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati predatori da parte della Polizia di Stato sotto le direttive del Questore di Brindisi Aurelio MONTARULI. Nel pomeriggio di sabato 22 agosto, gli agenti della Squadra Volanti e della Polizia Giudiziaria del Commissariato PS di Mesagne hanno arrestato due maggiorenni e denunciato in stato di libertà un minorenne, tutti colti in flagranza di reato mentre tentavano di mettere a segno il furto di un’autovettura.
L’operazione è scaturita da mirati servizi di controllo del territorio a seguito di una recente serie di furti di veicoli registrati nei parcheggi dei centri commerciali della zona. I poliziotti hanno individuato un’autovettura con tre persone a bordo, che poco prima avevano tentato di rubare un’autovettura parcheggiata e che accortisi della presenza della vettura, hanno tentato una repentina fuga per eludere il controllo ma sono stati prontamente bloccati dagli agenti della Polizia di Stato.
La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire all’interno dell’abitacolo un vero e proprio kit da scasso e strumenti tecnologici avanzati, tra cui: un dispositivo elettronico OBD, comunemente utilizzato per bypassare le centraline elettroniche e avviare i veicoli a motore, una chiave fissa a L oltre ad un coltello a serramanico con una lama di circa 10 centimetri.
I successivi accertamenti, supportati dall’immediata visione delle immagini del sistema di videosorveglianza del centro commerciale, hanno confermato la dinamica del tentativo di furto ai danni di un’Alfa Romeo Mito.
Alla luce degli evidenti elementi di reità, i due maggiorenni sono stati dichiarati in stato di arresto per tentato furto aggravato, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e porto di oggetti atti ad offendere in concorso. Il minore è stato invece deferito in stato di libertà.
I successivi sviluppi investigativi hanno portato i poliziotti di Mesagne, insieme alla Polizia Stradale di Brindisi, a perquisire una villa a Latiano nella disponibilità di uno degli arrestati. L’operazione ha svelato una vera e propria centrale del riciclaggio a gestione familiare, che ha portato alla denuncia “a piede libero” à di tre componenti del nucleo familiare ai quali è stato contestato il reato di ricettazione.
Nel piazzale e in un box della villa sono state trovate e sequestrate tre auto rubate. All’interno della proprietà sono stati inoltre sequestrati altri 8 grimaldelli (“chiavini”) utilizzati per scassinare le serrature della auto e decine di parti meccaniche e di carrozzeria pronte per il mercato nero, tra cui un motore Fiat risultato rubato.
Tutto il materiale è stato sequestrato, sono tuttora in corso accertamenti tecnici per risalire ai legittimi proprietari dei pezzi di ricambio e verificare la configurazione del reato di riciclaggio

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