August 29, 2026

La bocciatura della variante urbanistica relativa ad Aliotto, arrivata con 27 voti contrari e un astenuto, consegna alla città un dato politico che, a nostro avviso, non può essere ignorato.

Il gruppo di Futuro Nazionale ha scelto volutamente di non intervenire nel dibattito consiliare dopo aver preso atto di una situazione politica che appare ormai evidente: una sfiducia di fatto della maggioranza nei confronti del sindaco. Abbiamo ritenuto che, in un quadro simile, il nostro intervento non avrebbe aggiunto nulla a una discussione nella quale le dinamiche interne alla maggioranza erano già emerse con sufficiente chiarezza.

È comprensibile la posizione delle forze di opposizione, così come appare coerente quella espressa da Fratelli d’Italia, che ha assunto una posizione politica chiara e riconoscibile. Ciò che sorprende, invece, è il voto contrario espresso dal partito di maggioranza relativa, proprio nei confronti di una proposta sostenuta dal loro sindaco. Una circostanza resa ancora più significativa dal fatto che, da oggi, quello stesso partito si arricchisce della presenza di un’altra consigliera.

Il dato politico che emerge è quindi inequivocabile: il sindaco è stato lasciato solo proprio dal suo partito.

Ed è questo l’aspetto sul quale sarebbe necessario che la maggioranza facesse chiarezza davanti alla città. Perché diventa difficile non interrogarsi sulle ragioni di una scelta che finisce per indebolire direttamente il primo cittadino e la sua amministrazione.

Si ha la netta impressione che, all’interno della maggioranza, ci siano tensioni e strategie politiche che potrebbero avere come obiettivo quello di logorare progressivamente il sindaco, in attesa di trovare, al momento ritenuto più opportuno, le condizioni per “dargli il ben servito”. Se questa è la strategia, riteniamo che Brindisi meriti di saperlo.

Futuro Nazionale, pur essendo oggi una forza di opposizione, non ha alcuna intenzione di assistere passivamente al declino di questa amministrazione per effetto di giochi di potere e regolamenti di conti interni che rischiano di essere pagati dall’intera città.

Non ci interessa alimentare guerre di posizione né partecipare a manovre di palazzo. Ci interessa, invece, che l’amministrazione comunale sia messa nelle condizioni di governare e che le decisioni sul futuro di Brindisi vengano assunte nell’interesse della comunità e non sulla base degli equilibri interni ai partiti. Il vero tema politico emerso dal Consiglio comunale è un altro: quanto è ancora solida questa maggioranza e quanto sostegno reale ha oggi il sindaco da parte del suo stesso partito?

Anche Futuro Nazionale ha votato contro un progetto che riteniamo non confacente agli interessi della città così come presentato, ma siamo pronti a discutere di aggiustamenti che consentano di recuperare un’area, contigua al brin park, che va comunque sottratta all’attuale degrado.

Futuro Nazionale continuerà a vigilare, con responsabilità e senza sconti, perché non consentiremo che il futuro di Brindisi venga sacrificato sull’altare dei giochi di potere.

Gruppo consiliare Futuro Nazionale
Nicola Di Donna
Cesare Mevoli
Luca Tondi

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