
Si è conclusa con grande soddisfazione la partecipazione della città di Brindisi alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, dove la Mediterranean Cup – Circuito Europeo Under 23 di Scherma è stata presentata come esempio virtuoso di integrazione tra sport, turismo e sviluppo culturale del territorio, nell’ambito della presentazione dei grandi eventi sportivi promossi dalla città.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per raccontare un percorso strutturato: per Brindisi lo sport non è soltanto competizione, ma una leva strategica di crescita, promozione internazionale e valorizzazione delle nuove generazioni. Un ambito sul quale l’amministrazione e il tessuto associativo investono con continuità, riconoscendone la capacità di generare ricadute economiche, culturali e sociali durature.
La Mediterranean Cup, che si svolgerà nel mese di novembre, è giunta alla quarta edizione e ha registrato negli anni un interesse e una partecipazione progressivamente crescenti. Organizzata sotto l’egida della Federazione Italiana Scherma e della Confederazione Europea di Scherma, con il sostegno del Comune di Brindisi, rappresenta oggi un appuntamento consolidato nel circuito europeo Under 23.
Le precedenti edizioni, caratterizzate dalla presenza di centinaia di atleti, tecnici e accompagnatori provenienti da diversi Paesi, hanno generato movimento, visibilità e un impatto concreto sul turismo cittadino, contribuendo a rafforzare il posizionamento di Brindisi come destinazione capace di coniugare qualità organizzativa e accoglienza.
Alla presentazione hanno preso parte Patrizia Carra, presidente del Comitato Organizzatore, e Alessandro Rubino, presidente della società Lame Azzurre – Maestri Zumbo. Presente anche Luca Scandale, commissario di ARET Pugliapromozione, a testimonianza dell’attenzione regionale verso eventi capaci di integrare sport e promozione territoriale.
«La partecipazione alla BIT – ha dichiarato Patrizia Carra – ha significato presentare un progetto capace di generare valore nel tempo: la Mediterranean Cup non è un evento che si esaurisce in una data sul calendario, ma un’iniziativa che lascia un’eredità fatta di relazioni, opportunità e prospettive future. Non si tratta semplicemente di una competizione sportiva: alla base vi è un autentico progetto culturale che mette in relazione persone, storie e Paesi diversi, trasformando l’agonismo in occasione di dialogo e facendo dello sport un linguaggio condiviso, capace di superare confini, differenze e appartenenze. La crescita costante dell’interesse e delle adesioni conferma la solidità di questo percorso. Per Brindisi, città storicamente aperta all’incontro e al Mediterraneo, investire nello sport significa rafforzare la propria identità e costruire una prospettiva di sviluppo che intreccia promozione territoriale e formazione delle giovani generazioni».
«La Mediterranean Cup – ha aggiunto Alessandro Rubino – si è progressivamente affermata come tappa di riferimento nel circuito europeo Under 23. Il livello degli atleti, la qualità dell’organizzazione e il riconoscimento delle istituzioni federali garantiscono uno standard elevato e una competizione di grande valore tecnico. La continuità delle edizioni e l’aumento della partecipazione testimoniano la credibilità raggiunta e il ruolo che Brindisi sta consolidando nel panorama schermistico internazionale».
La presenza alla BIT ha dunque rafforzato un percorso già avviato: fare dei grandi eventi sportivi non soltanto momenti di visibilità, ma strumenti concreti di crescita culturale, attrattività turistica e sviluppo condiviso per l’intera comunità brindisina. Dopo aver ospitato con successo manifestazioni sportive di portata europea, Brindisi si candida oggi a compiere un ulteriore e ambizioso salto di qualità: diventare sede di un prestigioso evento giovanile di scherma di livello mondiale, confermando la volontà di proiettare il territorio in una dimensione sempre più internazionale e di investire con determinazione nel talento e nelle nuove generazioni.
