January 14, 2026

Accogliamo con favore l’intesa raggiunta tra Enel, Confindustria, CNA e organizzazioni sindacali che garantisce una prospettiva, seppur limitata a un trimestre, per cinquanta lavoratori del bacino storico dell’indotto. È un risultato che testimonia il valore del dialogo tra le parti sociali e l’azienda, offrendo un primo argine alle incertezze occupazionali immediate. Tuttavia, la natura transitoria di questa misura ci impone di non distogliere lo sguardo dallo scenario strategico complessivo, che necessita di risposte strutturali ben oltre l’orizzonte dell’emergenza. 
In questo quadro, gli atti amministrativi, e in particolare dell’avviso pubblico dell’Autorità di Sistema Portuale, sollevano interrogativi che meritano un approfondimento non solo politico. La richiesta di Enel di prorogare la concessione delle aree di Costa Morena per un’annualità ha come obiettivo specifico lo smantellamento degli asset di banchina e dei nastri trasportatori. È un passaggio procedurale che richiede di essere approfondito anche alle luci delle ipotesi, ancora presenti nel dibattito nazionale, relative al mantenimento della centrale in “riserva fredda”. 
Appare evidente la necessità di chiarire come l’eventuale rimozione dell’infrastruttura logistica di approvvigionamento possa conciliarsi con la richiesta disponibilità dell’impianto a garantire la sicurezza energetica in caso di necessità e con l’attuale Aia che probabilmente dovrebbe essere revisionata. Non si tratta di esprimere giudizi preventivi sulle scelte aziendali, ma di richiedere che vi sia piena congruenza tra gli atti formali e la pianificazione aziendale. 
Il rischio che dobbiamo scongiurare, attraverso un confronto istituzionale serrato, è che la mancanza di coerenza tra dismissioni e nuove progettualità industriali generi vuoti operativi difficilmente colmabili. Il territorio ha bisogno di certezze e la transizione non può essere una somma di soluzioni tampone e precarie, ma deve rispondere a un disegno organico in cui ogni tassello, dalla gestione degli asset esistenti alle nuove filiere, trovi la sua logica collocazione. 
Governare il cambiamento significa, prima di tutto, garantire che la mano destra sappia esattamente cosa sta facendo la sinistra. E in questo caso c’è troppa confusione e incertezza che rischiano di vanificare ogni sforzo. Per questo abbiamo chiesto la convocazione urgente di una conferenza dei capigruppo alla presenza di rappresentanti di Enel e Autorità di Sistema Portuale al fine comprendere quali siano la strategia e la visione alla base della richiesta e del rilascio della concessione e le prospettive per il territorio.

Francesco Cannalire, segretario cittadino PD e consigliere comunale Brindisi

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