Si è conclusa nei giorni scorsi l’operazione complessa nazionale denominata “FISH_NET”, un articolato dispositivo di prevenzione e vigilanza sull’intera filiera della pesca: dalla cattura del prodotto in mare, fino alla sua distribuzione al consumatore finale. L’attività, disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Centro Nazionale di Controllo della Pesca (CCNP) e coordinata su scala regionale dalIa Direzione Marittima di Bari – 6° Centro di Controllo di Area della Pesca (6° CCAP), nell’ambito della provincia di Brindisi, ha visto impegnato nei controlli a terra il personale della Capitaneria di Porto Brindisi e dei dipendenti Uffici di Savelletri e Villanova, con l’ausilio della preziosa collaborazione del personale sanitario del Servizio Veterinario SIAV “B” di Brindisi.
Le verifiche hanno interessato mare, porti, zone costiere e territori interni della provincia di Brindisi, coinvolgendo anche canali di vendita non convenzionali e digitali. L’obiettivo è stato quello di contrastare la pesca illegale, le pratiche di commercializzazione illecite e garantire la sicurezza alimentare dei prodotti ittici destinati ai consumatori durante le festività natalizie; periodo di aumento della domanda e del consumo di prodotti ittici.
Globalmente, nel corso dell’attività operativa, sono stati riscontrati illeciti che hanno portato ad elevare 15 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 38.000 euro, un soggetto è stato deferito all’Autorità Giudiziaria, mezza tonnellata di prodotto ittico, per un valore commerciale di circa 50.000 euro, è stata posta sotto sequestro, oltre a n° 3 reti da traino e 1 palangaro.
Nel dettaglio, nel corso di un controllo in un centro di distribuzione di prodotti ittici operante nel Comune di Fasano, i militari del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Brindisi hanno sequestrato oltre 200 Kg di prodotto ittico fresco, completamente sprovvisto delle informazioni minime in materia di etichettatura utili a far risalire con certezza alla provenienza dello stesso e 150 kg. merluzzo sotto la taglia minima di riferimento. L’intero prodotto, dichiarato idoneo al consumo umano dal Veterinario dell’ASL di Brindisi “SIAV B”, è stato donato in beneficienza, nella stessa giornata, a diversi enti caritatevoli presenti sul territorio del Comune di Fasano. Mentre, il titolare di una pescheria presente nel Comune di Mesagne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in quanto deteneva, all’interno del suo locale commerciale, per la successiva vendita, frutti di mare la cui pesca, commercializzazione e successivo consumo è vietato.
I controlli esperiti in mare dalle dipendenti unità navali hanno comportato il sequestro di reti da posta del tipo tramaglio a carico di pescatori sportivi, in quanto, la detenzione ed utilizzo è consentito unicamente ai pescatori professionali. Sono stati sanzionati inoltre due Comandanti di motopescherecci a strascico per aver impiegato reti da pesca con maglia di dimensione inferiore ai 50 mm previsti dai vigenti regolamenti comunitari.
