October 20, 2020

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Gli speakers radiofonici di Radiazioni-Ciccio Riccio continuano nella pubblicazione delle classifiche dei migliori album del 2016. Questa settimana il Diario ospita una play list di culto, sporca di blues, stilata da Marco Greco di Radiazioni Cult Musica Poesia Resistenza.
“Tales and other stories” – Pierluigi Petricca. Il bluesman abruzzese è un artista che ama il blues, quello delle origini, suonato per le strade e nei piccoli club. Un disco di grande qualità realizzato con la partecipazione di soli artisti del sud, tra i quali spiccano i nostri amici pugliesi Martino Palmisano, Sebastiano Lillo e Angela Esmeralda.
“Raw” – Angela Esmeralda & Sebastiano Lillo. Il blues made in Puglia ci ha regalato il secondo disco dei ragazzi di Monopoli. Un progetto unico, fatto di anima, blues e identità attraverso il quale raccontano storie e radici. Nel disco partecipa Carletto Petrosillo diventato membro stabile del duo acustico pugliese.
“Blue & Lonesome – Rolling Stones. Gli Stones ritornano alle origini. Dodici brani suonati con grande rispetto per gli originali. Un lavoro sincero, viscerale con lo spirito di Little Walter ad aleggiare nelle esecuzioni di questo straordinario disco di blues.
“I still do” di Eric Clapton. Passato quasi inosservato, il nuovo lavoro di Slow hand è un disco ricco di ballate suonate splendidamente. Un suono classico e curato. Tra le collaborazioni compare un angelo misterioso…potrebbe trattarsi di Dhani Harrison, figlio del compianto amico George.
“God don’t never change – The songs of Blind Willie Johnson” – Artisti vari – Album tributo alle canzoni di Blind Willie Johnson, un predicatore di strada che utilizzò la sua musica, il blues, come missione. Il disco vede la partecipazione di numerosi gruppi e artisti, tra questi Tom Waits, Lucinda Williams e Rickie Lee Jones.
“Keepin’ the horse beetween me and the ground” – Seasick Steve. Un doppio lavoro discografico tra folk blues, Robert Johnson e ZZ Top con pezzi di chitarra presi direttamente dalla spazzatura. Un repertorio unico e inimitabile per un disco descritto come “un’esaltazione dell’esser vivi ed amare ogni minuto della propria vita”.
“I & II” – Corpo. A quasi 40 anni di distanza la “Lizard” ha recuperato i nastri dei Corpo, un gruppo di progressive rock salentino, formato dai fratelli Calignano agli inizi degli anni ’70. Un capitolo e un documento sonoro importante degli albori musicali pugliesi.
“Silver drops on Jesus skull” – Blackboard Jungle – In questo disco c’è la nostra storia, radiofonica e musicale della scena brindisina degli anni ’80. Il giornalista Federico Guglielmi, attraverso “Area Pirata” pubblica la ristampa del mini Lp della band brindisina. Un romanzo che non avrà mai fine.
“Le Canzoni della Cupa” – Vinicio Capossela. Un disco lungo e corposo pieno di spunti e cose interessanti. Capossela continua a sperimentare nuovi percorsi attraverso nuovi suoni e nuove avventure a caccia di leggende e alla ricerca delle proprie radici.
“Hippie Dixit” – Amerigo Verardi. Eccolo qui il Disco del 2016! Un disco che regala grande musica, come è nel dna dell’artista brindisino. Suonato in modo splendido e cantato con estrema classe. Amerigo coniuga forza e poesia, passione e appartenenza, dove sapienza e speranza vanno di pari passo.

 

 

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