October 31, 2020

Brundisium.net
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“Ancora una volta i vecchi partiti preferiscono condurre una campagna elettorale all’insegna degli spot invece di dare risposte ai cittadini su temi concreti come il disastro della sanità pubblica o la disoccupazione, imperante soprattutto tra i giovani”. Commenta così il consigliere del M5S Gianluca Bozzetti la candidatura della cittadella della ricerca di Brindisi ad ospitare il progetto sull’esperimento di fusione nucleare ITER DTT (Divertor tokamak test). Una candidatura, spiega il consigliere regionale brindisino, arrivata con una decisione calata dall’alto, senza un dibattito costruttivo per valutarne i pro e i contro e senza un confronto con la comunità brindisina.

 

“Avremmo preferito – incalza il pentastellato – un percorso partecipato che vedesse il coinvolgimento dei territori ed un dibattito pubblico su obiettivi ed eventuali effetti collaterali. Il progetto DTT può infatti ritenersi interessante, ma attualmente le priorità, soprattutto sul fronte energia, sono altre e sono tanti gli aspetti ancora da chiarire. I cittadini, ad esempio, sono stati portati a conoscenza che rispetto alla tabella di marcia il progetto è già in ritardo di oltre 5 anni ed i costi di realizzazione si sono triplicati passando dai 5 miliardi del 2009 ai 15 miliardi odierni? Inoltre, si continua a parlare di cifre, oltre 500 milioni di euro, senza nessuna reale base concreta, nessuno che sia in grado di dire da dove esattamente questi soldi verranno presi. Così come anche per i posti di lavoro, si sparano cifre esorbitanti, oltre 1500, quando il progetto (quello vero) parla di massimo 150 posti a regime, occupazione ovviamente altamente specializzata che probabilmente ricadrà solo in una minima parte sulle maestranze brindisine”

 

Bozzetti evidenzia poi la necessità di un maggiore coinvolgimento dell’ARPA Puglia nel progetto, anche attraverso la definizione dei protocolli con cui venga previsto un monitoraggio specifico delle attività che possono essere ritenute critiche dal punto di vista ambientale.

 

“Anche se in quantità ridotte – spiega Bozzetti – il materiale pericoloso e da stoccare ci sarà e sarebbe quindi opportuno far sapere preventivamente ai cittadini dove e come. Insomma, dubbi da dissipare ce ne sono ancora tanti e, al di là della potenziale opportunità del progetto, bisognerebbe essere sinceri con i cittadini e informarli che investire in fonti rinnovabili oggi è molto più produttivo anche da un punto di vista occupazionale. Dopo 20 anni di governi di destra e sinistra, di favole Brindisi ne ha già sentite troppe”.

 

COMUNICATO STAMPA GIANLUCA BOZZETTI – CONSIGLIERE REGIONALE PUGLIESE

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