January 11, 2026

La firma del presidente Antonio Decaro sui piani sperimentali per ridurre le liste d’attesa è una scelta di grande valore, perché parla direttamente alla vita delle persone. Dietro ogni prenotazione rimandata c’è un’ansia che cresce, c’è una famiglia che si organizza come può, c’è chi rinuncia a curarsi perché non ha certezza dei tempi. Mettere questo tema al centro del dibattito e alla base del primo atto ufficiale significa riconoscere quella fatica e farsene carico con serietà.

Le misure previste vanno nella direzione giusta con più aperture nei fine settimana, orari più estesi, attività serali fino alle 23 e priorità alle urgenze e alle prestazioni brevi. È una risposta concreta a chi oggi non può permettersi di aspettare, e allo stesso tempo un messaggio chiaro agli operatori e alle strutture. La sanità pubblica si difende migliorandola, organizzandola, rendendola capace di dare tempi certi e percorsi leggibili.

Conta molto anche il metodo scelto, poiché non si tratta di annunci, ma di un lavoro misurabile, con piani aziendali, indicatori, monitoraggio mensile e verifiche sull’appropriatezza delle prescrizioni mediche. Affrontare con franchezza e determinazione il tema delle prescrizioni potenzialmente non appropriate non significa puntare il dito contro qualcuno ma significa proteggere chi ha davvero bisogno e oggi rischia di restare in coda mentre il sistema si intasa.

È importante anche la cornice di tutela e controllo prevista, con regole chiare sull’utilizzo dell’intramoenia e del privato accreditato entro i limiti di spesa, e con organismi di verifica dedicati. Aumentare le prestazioni sì, ma senza scorciatoie e senza zone grigie, con trasparenza e responsabilità.

Le liste d’attesa non si cancellano con una formula, ma si riducono con scelte coraggiose, condivise e verificabili e questo provvedimento apre un percorso serio e necessario. La Puglia a guida Antonio Decaro e con tutto il centrosinistra sceglie di stare dalla parte dei cittadini, soprattutto di quelli che oggi si sentono lasciati soli davanti a un referto che tarda e a un appuntamento che sembra non arrivare mai.

 

Isabella Lettori, Consigliera regionale Puglia PD

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