January 9, 2026

Ho profondo rispetto per tutti i partiti e movimenti di opposizione alla maggioranza che regge le sorti dell’amministrazione comunale di Brindisi, ma questa volta la richiesta di un Consiglio comunale monotematico per discutere dell’Enel ha un forte odore di demagogia e di
utilitarismo politico fine a sé stesso.
La responsabilità politica di ognuno di noi deve portarci a costituire un fronte unico in difesa del territorio, senza sbavature, senza interessi di parte e senza narcisismo politico. Nelle battaglie per la salvaguardia del territorio non esistono maggioranze o opposizioni: esistono solo il bene comune e l’interesse della città, in questa ennesima battaglia per la sopravvivenza di Brindisi.
L’ardore politico di molti sta generando sulla città una pericolosa malattia: quella del dimenticare, del far finta di nulla, del non voler ricordare, alimentando esclusivamente interessi di parte.

In questo momento sentiamo forte il senso di responsabilità verso la città, i lavoratori e tutti i brindisini. Sentiamo il dovere morale e politico di ringraziare il parlamentare del collegio, On. Mauro D’Attis, per tutto l’impegno personale e politico messo a disposizione della città: dalle battaglie nelle sedi parlamentari per inserire nel bilancio dello Stato risorse economiche per Brindisi, alla costituzione di un asse fortissimo con Civitavecchia, grazie anche ai rapporti personali con l’On. Battilocchio, territori legati dallo stesso destino per la presenza di centrali a carbone.
Il lavoro dell’Onorevole è spesso oscuro, silenzioso, non accompagnato da clamori, ma con risultati eccellenti per la difesa di Brindisi. L’On. D’Attis potrà non essere simpatico a tutti, ma che sia un parlamentare che lavora concretamente per il proprio territorio è un boccone amaro che i suoi detrattori e gli atavici invidiosi devono ingoiare.
Non vogliamo Consigli comunali trasformati in passerelle, utili solo a sfogare frustrazioni personali o a combattere cieche battaglie di schieramento. Chiediamo invece il coinvolgimento di tutti gli enti interessati, non solo alla vicenda Enel, ma al destino complessivo dell’area industriale di Brindisi, della quale siamo seriamente preoccupati, non vedendo ancora un disegno organico di sviluppo futuro.
Chiediamo che tutti i sindaci della provincia, il Presidente della Provincia, i consiglieri regionali, il neo Presidente eletto della Regione si riuniscano intorno a un tavolo con il Sindaco della città capoluogo, con i parlamentari di qualsiasi colore politico, insieme ai sindacati e alle associazioni di categoria, per riprendere e rilanciare la “Vertenza Brindisi” con il Governo, che non deve essere considerato un antagonista, ma un soggetto complementare alla risoluzione delle problematiche del territorio.
Infine, se dalle trattative non emergeranno vantaggi certi per il nostro territorio, avremo tutti l’obbligo morale e politico di risvegliare le coscienze dei brindisini e scendere uniti in piazza, per dare un segnale inequivocabile della forza della città.


Claudio Niccoli
Segr. Prov. CASA DEI MODERATIniccoli

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