Come già auspicato da più parti, la polemica dei giorni scorsi deve lasciare spazio al confronto e, soprattutto, a proposte concrete. A nostro avviso, uno dei significati più profondi del richiamo dell’Arcivescovo è proprio questo: il bene di una comunità si costruisce attraverso il dialogo, il confronto e la capacità di far convergere energie diverse attorno a obiettivi comuni.
Per questo il Partito Democratico ha proposto di aprire un tavolo di coprogrammazione e coprogettazione tra Comune, Diocesi, Caritas e Terzo settore e intende farlo partendo da una proposta precisa: il recupero a scopi sociali dell’ex sede INPDAP di via Pastrengo.
L’immobile nel cuore del quartiere Santa Chiara, oggi nel patrimonio immobiliare dell’INPS, è attualmente in stato di completo abbandono e degrado e potrebbe diventare invece uno spazio a disposizione della città per finalità sociali. Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale di verificare con l’INPS la possibilità di ottenerne la disponibilità gratuita e di costruire, insieme alla rete sociale ed ecclesiale cittadina, un progetto per utilizzarlo a sostegno delle persone e delle famiglie in difficoltà.
La collocazione dell’immobile, nelle immediate vicinanze dell’ex Seminario, dove già oggi si concentrano numerose attività e realtà impegnate sul fronte sociale e culturale, potrebbe favorire la nascita di una vera e propria area della solidarietà e della comunità, costruita attraverso la collaborazione tra istituzioni e soggetti diversi.
La strada maestra da seguire è quella di mettere insieme risorse, spazi e competenze per dare risposte concrete ai bisogni della città, passando dalla polemica alla collaborazione. E proprio dall’ex INPDAP di via Pastrengo può partire un progetto capace di unire ancora di più la nostra comunità, nel segno dell’attenzione verso le persone più fragili.
Partito Democratico Città di Brindisi
