Dal 7 al 12 settembre in Puglia arriva la quarta edizione del Campus AMP di Worldrise, ospitata per il secondo anno a Torre Guaceto: una settimana di formazione gratuita sul campo per i futuri professionisti della conservazione marina.
Dopo il successo del 2025, il Campus AMP di Worldrise torna nella Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto. Dal 7 al 12 settembre, otto giovani studenti e neolaureati provenienti da tutta Italia vivranno una settimana di formazione immersiva nell’area protetta, alternando lezioni, attività pratiche, monitoraggi e incontri con esperti e protagonisti del territorio.
Il Campus nasce per formare le nuove generazioni di professionisti della conservazione marina, fornendo loro strumenti concreti per comprendere e affrontare la complessità della gestione di un’Area Marina Protetta (AMP): dalla governance e dalle normative al monitoraggio ambientale, fino al turismo sostenibile e alla comunicazione scientifica.
“Per proteggere il mare in modo efficace abbiamo bisogno di persone competenti, appassionate e capaci di costruire ponti tra scienza, comunità e territori. È questo che vogliamo fare con il Campus AMP: formare le nuove generazioni che potranno prendersi cura del nostro mare domani. Farlo a Torre Guaceto significa continuare a imparare da un territorio che da anni dimostra quanto la tutela possa generare valore per il mare e per le comunità che lo abitano”, dichiara Mariasole Bianco, Presidente di Worldrise.
Torre Guaceto rappresenta un contesto particolarmente significativo per questo percorso. Il Campus si inserisce infatti nella più ampia collaborazione tra Worldrise e il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, avviata nel 2025 e dedicata alla conservazione degli ambienti marino-costieri, alla sensibilizzazione della comunità e alla formazione di nuove competenze.
Una collaborazione che negli ultimi anni ha affiancato il Consorzio anche in importanti processi strategici per il futuro dell’area, tra cui il percorso verso la candidatura a Riserva della Biosfera MAB UNESCO e la proposta di ampliamento dell’AMP, oltre alle attività di coinvolgimento degli attori locali.
“Investire nella formazione dei futuri professionisti della tutela della natura è un atto dovuto, così come la sensibilizzazione delle comunità. Solo fornendo gli strumenti per interpretare ciò che ci circonda e per tutelarlo, si può sperare in un domani in cui l’ecosistema, di cui l’uomo fa parte, possa godere di un reale equilibrio. Ringraziamo Worldrise per l’impegno con il quale porta avanti il lavoro quotidiano per la conservazione e la divulgazione”, dichiara Stefano Convertini, Presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto.
Durante la settimana, realizzata grazie al supporto dei fondi 8×1000 dell’Unione Buddhista Italiana e di AXA XL, il territorio diventerà una vera e propria aula a cielo aperto. I partecipanti si confronteranno direttamente con chi ogni giorno lavora per la tutela dell’area e avranno l’opportunità di conoscere da vicino alcune delle attività che ne caratterizzano la gestione: dal monitoraggio della pesca alla conservazione delle tartarughe marine e del fratino, fino alle tecniche di Visual Census in mare.
La formazione uscirà anche dagli spazi del Campus per incontrare il pubblico. I partecipanti saranno infatti coinvolti in attività pratiche di divulgazione scientifica aperte alla comunità, portando all’esterno quanto appreso durante la settimana.
I momenti di incontro gratuiti si terranno giovedì 10 e venerdì 11 dalle 17:00 alle 18:00 presso il Centro di Recupero Tartarughe Marine “Luigi Cantoro”, dove sarà possibile conoscere il lavoro quotidiano del Consorzio dedicato al recupero e alla riabilitazione delle tartarughe e approfondire il valore della conservazione degli ecosistemi costieri.
Un’occasione per mettere in pratica uno dei principi alla base del Campus: la conservazione non può esistere senza consapevolezza e partecipazione.
La seconda edizione del Campus AMP a Torre Guaceto rinnova così l’impegno di Worldrise e del Consorzio di Gestione nel formare le professionalità che, domani, saranno chiamate a proteggere e gestire il patrimonio marino italiano.
