Ho convintamente firmato sia la mozione presentata dai consiglieri comunali di opposizione sia la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale monotematico sulla delicatissima questione ENEL Cerano, che riguarda il futuro ambientale, sociale e occupazionale della città di Brindisi.
Ho già spiegato pubblicamente la mia posizione e la ribadisco con fermezza: parlo da ambientalista convinto, da Presidente della Commissione Ambiente e da Consigliere comunale di questa città. Ritengo che un Consiglio comunale monotematico rappresenti lo strumento più democratico e trasparente per discutere una vicenda che segnerà profondamente il destino del nostro territorio.
Decisioni di questa portata non possono essere prese senza un confronto pubblico e istituzionale. Serve un dibattito aperto, chiaro e accessibile ai cittadini, che restituisca centralità al Consiglio comunale e alla comunità brindisina.
Resto convintamente dell’idea che la città, con a capo il Sindaco, debba scendere in piazza per dare un segnale forte al Governo centrale. Brindisi deve far sentire la propria voce e dire chiaramente che non si può più decidere sul nostro territorio senza tener conto della volontà della popolazione.
Da oltre cinquant’anni Brindisi ha dato tutto alle grandi multinazionali, pagando un prezzo altissimo in termini di ambiente, salute e qualità della vita. È arrivato il momento di pretendere rispetto, ascolto e scelte condivise.
La questione ENEL Cerano non appartiene a una sola parte politica, ma riguarda tutta la comunità brindisina. Ed è per questo che ritengo indispensabile che il confronto avvenga nel luogo più alto della democrazia cittadina: il Consiglio comunale.
Roberto Quarta
Consigliere comunale
Città di Brindisi
