In occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza sul Lavoro, la Uos Igiene e Sicurezza Industriale della Asl Brindisi (Spesal – Dipartimento di Prevenzione) mette nel mirino i rischi “invisibili”.
Il 28 aprile non è una ricorrenza, ma un impegno: il lavoro deve generare futuro, non malattia. Quest’anno, la Uos Igiene e Sicurezza Industriale guidata dal dottor Luca Convertini, in quest’ottica, ha lanciato del progetto RADAR – Vedere l’invisibile.
Esistono pericoli silenziosi: fumi di saldatura, polveri di legno, silice e vapori chimici. Rischi che spesso restano nell’ombra, per poi emergere drammaticamente dopo decenni nei reparti di Oncologia degli ospedali. “Un’esposizione non misurata oggi è un diritto negato domani – afferma Convertini -. I dati mostrano troppi tumori professionali non riconosciuti nel brindisino per mancanza di prove storiche. RADAR nasce per fermare questa ingiustizia”.
RADAR non è repressione, ma verità scientifica. La Uos guiderà le aziende innanzitutto attraverso misurazioni rigorose con l’addio alle stime soggettive: si applicheranno gli standard internazionali (UNI EN 689) per dare un valore certo al rischio.
L’iscrizione dei lavoratori nel Registro degli Esposti, inoltre, è diventato l’atto di tutela per eccellenza.
I medici potranno contare, poi, sui nuovi manuali operativi che trasformeranno i Medici Competenti nei primi difensori della salute dei lavoratori.
La Asl Brindisi sfida il territorio: l’etica deve superare il profitto. Ignorare un rischio cancerogeno non salva l’azienda, ma ne macchia la reputazione e il futuro umano.
Con il progetto RADAR, la Uos fornisce la bussola per navigare verso un nuovo standard di sicurezza. Perché la protezione del lavoratore non è un costo, ma il fondamento di un progresso davvero civile.
UFFICIO STAMPA ASL BRINDISI
