June 17, 2024

Brundisium.net

 “Siamo preoccupati. Mai come oggi sono in pericolo non solo gli investimenti promessi dall’Eni e Gela, ma il futuro stesso della raffineria. Se a questo si aggiungono il mancato riavvio di Porto Marghera, l’assoluta precarietà di Taranto e per Brindisi, non solo nessun investimento all’orizzonte ma anche il rischio dello slittamento della fermata programmata di Manutenzione  che metterebbe in ginocchio le ditte appaltatrici che operano nel Petrolchimico, delineando uno scenario  che si fà sufficientemente chiaro: l’Eni intende uscire dall’industria per rimanere un grande gruppo che si occupa largamente nel mondo di esplorazione ed estrazione”.

 

A seguito della Assemblea Quadri e Delegati nazionali Filctem a Siracusa, siamo ancor più preoccupati per il rischio di un nuovo colpo di freni di Versalis, la società che gestisce la chimica dell’Eni, a cominciare dagli investimenti previsti proprio a Siracusa, ma ancora non chiaramente confermati”.

 

Se l’Eni dovesse muoversi in questa direzione non farebbe bene all’Italia, in un momento delicato per la nostra industria nazionale e per lo stesso Paese. L’Italia al contrario ha bisogno della presenza  industriale dell’Eni ed è dunque necessaria una correzione di rotta. Ovviamente ci batteremo perchè ciò avvenga”.

 

COMUNICATO STAMPA FILCTEM BRINDISI

 

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