Prende il via lunedì 18 maggio la campagna di comunicazione sociale “12 anni a Brindisi”, ideata e realizzata dai bambini e dalle bambine, dai ragazzi e dalle ragazze della Commissione Sicurezza e Legalità del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Brindisi. Il titolo non è casuale: 12 anni è l’età media del gruppo di lavoro, ma è anche una soglia simbolica, quella fase di passaggio cruciale dall’infanzia all’adolescenza in cui si comincia a guardare la propria città con occhi nuovi.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Brindisi e dal Consorzio Ambito Sociale BR1, insieme al Comune di San Vito dei Normanni, nell’ambito del Servizio Sperimentale “La Città dei Ragazzi”, gestito da ImmaginAbile Impresa Sociale, sarà presentata pubblicamente giovedì 21 maggio 2026 durante l’evento di riqualificazione di Piazza Capuana (quartiere Paradiso), organizzato dalle Commissioni del CCRR, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo della scuola e del giornalismo locale. L’azione di riqualificazione rappresenta uno degli esiti del percorso della Commissione Ambiente e rigenerazione urbana del CCRR come gesto simbolico di impegno e partecipazione per il bene e la cura degli spazi pubblici cittadini ed è realizzata in sinergia con il progetto “Mani in Pa.St.A” (Paradiso Street Art), vincitore di Luoghi Comuni, promosso dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI.
Il percorso di cittadinanza attiva e partecipata, avviato nell’ottobre 2025, ha portato i ragazzi delle Commissioni a individuare un tema a loro caro, “La città di domani, oggi”, a definire il messaggio da lanciare e a scegliere i linguaggi e strumenti comunicativi ideali per raggiungere coetanei e adulti. Ne è scaturito un dialogo intergenerazionale supportato da media tradizionali e digitali.
La campagna di comunicazione si sviluppa su tre assi principali, affissioni di manifesti in tutta la città, realizzazione del podcast “12 anni a Brindisi” e azioni di guerrilla marketing.
I manifesti 6×3 riportano il claim “La città di domani, oggi” e fanno da cornice a una serie di manifesti in formato A3 e 100×140 affissi in tutti i quartieri di Brindisi. Su sfondo monocromatico, ogni manifesto riporta la riflessione di un ragazzo o una ragazza del CCRR, un aspetto chiave per il futuro di Brindisi, un potenziale sul quale puntare, secondo il proprio punto di vista, per rendere la città migliore. Ogni frase è firmata con nome ed età, accompagnata dall’icona disegnata a mano da ciascun partecipante: ami da pesca, tartarughe, fiori, libri, bombolette spray. I tratti originali, digitalizzati con una graphic designer professionista mantengono volutamente il segno a mano e costruiscono un sistema visivo autentico.
Il podcast “12 anni a Brindisi” è un progetto aperto al quale sono invitati a partecipare tutti i ragazzi degli Istituti comprensivi cittadini. La serie raccoglie episodi audio in cui i ragazzi del CCRR vestono i panni di conduttori e intervistano cittadini di ogni età attorno a tre domande fisse: com’era Brindisi quando si aveva 12 anni, com’è oggi, come la si immagina tra 12 anni. Le registrazioni sono state realizzate nel laboratorio audio di Spazio DesTEENazione Brindisi. Il podcast è disponibile su Spotify (al link: urly.it/31fstz) e raggiungibile tramite QR code su tutti i materiali cartacei della campagna.
Le azioni di guerrilla marketing sono realizzate con il supporto di flyer distribuiti in città con una grafica aperta, pensata per essere completata a mano: chi li riceve è invitato a scrivere cosa gli piace di Brindisi e a donare il foglio a qualcun altro, generando una catena di partecipazione civica dal basso.
L’intero percorso educativo delle Commissioni del CCRR Brindisi, realizzato grazie alla sinergia di tutti gli Istituti Comprensivi cittadini con il prezioso supporto dei docenti referenti del progetto, ha rappresentato un’occasione preziosa per i ragazzi e le ragazze coinvolti di sviluppare competenze di cittadinanza attiva, pensiero critico e comunicazione efficace. Un’esperienza di empowerment e protagonismo giovanile che dimostra come le giovani generazioni possano essere agenti di cambiamento attivo e positivo per la propria comunità.
