May 22, 2026

C’è un filo che lega il 1946 alla storia contemporanea dell’Italia: il desiderio di ripartire. In quell’anno nascono infatti due simboli destinati a segnare il Paese del dopoguerra e l’immaginario collettivo italiano: la Repubblica Italiana e la Vespa Piaggio. Ottant’anni dopo, il 27 maggio 2026, Brindisi celebrerà questo doppio anniversario con una giornata-evento dal titolo “Vespa Piaggio e la Repubblica Italiana 80 anni dopo”, ospitata presso l’Istituto Alberghiero “Sandro Pertini”, nel Parco Cesare Braico.

 

La Vespa, brevettata il 23 aprile 1946 su progetto dell’ingegnere Corradino D’Ascanio, non è stata soltanto uno scooter. È diventata nel tempo un simbolo universale del design italiano, della mobilità democratica e della rinascita economica del dopoguerra. Nata a Pontedera da un’intuizione di Enrico Piaggio, contribuì a rimettere in movimento un Paese uscito distrutto dalla guerra, trasformandosi presto in un’icona di libertà, stile e modernità.

In ottant’anni la Vespa ha attraversato cinema, musica, arte e costume. Da “Vacanze Romane” ai Vespa Club sparsi in tutto il mondo, fino alle collaborazioni con artisti e stilisti internazionali, il celebre scooter italiano è diventato un emblema riconosciuto del Made in Italy. Ancora oggi rappresenta uno dei prodotti industriali italiani più conosciuti e celebrati nel mondo.

Proprio a questo mito è dedicato il libro di Nicola Ingrosso, “Vespa 1946-2026. Storia di un mito”, che sarà presentato durante la manifestazione brindisina. Il volume ripercorre la storia della Vespa dagli esordi fino ai giorni nostri, raccontando non solo l’evoluzione tecnica del mezzo ma soprattutto il suo impatto culturale e sociale. Un viaggio attraverso immagini, memoria collettiva e trasformazioni dell’Italia del dopoguerra.

L’incontro, promosso dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Brindisi insieme al Club UNESCO Comitato di Brindisi, all’Istituto Alberghiero “Sandro Pertini” e ai Vespa Club della provincia, vuole essere anche un omaggio alla nascita della Repubblica Italiana del 2 giugno 1946 e alla rinascita culturale e sociale del Paese.

Il programma prevede, a partire dalle 15, l’esposizione di Vespe storiche curate dai club di Brindisi, Ceglie Messapica, Mesagne, Oria, Ostuni e San Vito dei Normanni. Alle 18, nell’Aula Magna dell’istituto, si terrà la presentazione del libro di Ingrosso Nicola e dialogherà con il professor Mimmo Tardio, alla presenza dei presidenti dei Vespa Club partecipanti e del presidente UNESCO Brindisi Mario Criscuolo.

Al centro del dibattito non ci sarà soltanto la Vespa come mezzo di trasporto, ma l’intero immaginario dell’Italia del dopoguerra: la cucina italiana e pugliese che tornava a raccontare identità e territorio, le canzoni del trentennio 1945-1975 e la cultura popolare che accompagnò la ricostruzione del Paese. La serata proseguirà infatti con una cena conviviale organizzata dagli studenti e dai docenti dell’istituto alberghiero, accompagnata dalle più celebri melodie italiane del periodo, selezionate a cura di Marco Greco. Storica voce di Ciccio Riccio e della sua trasmissione Radiazioni Cult.

Più che una semplice celebrazione motoristica, quella di Brindisi si annuncia come una riflessione collettiva sull’identità italiana. Perché la Vespa, a ottant’anni dalla sua nascita, continua a raccontare molto più di un mezzo a due ruote: racconta un Paese che seppe rialzarsi e reinventarsi.

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