ATTIVA BRINDISI ha protocollato un’interrogazione consiliare, sottoscritta in modo compatto da tutte le forze di opposizione del Comune di Brindisi e dal Consigliere Comunale Roberto Quarta.
Al centro dell’iniziativa c’è la gestione dei rifiuti prodotti dalle grandi realtà economiche del territorio, come i centri commerciali, gli ipermercati e la grande distribuzione organizzata.
Per legge, i grandi complessi commerciali possono scegliere di non avvalersi del servizio pubblico comunale per lo smaltimento di materiali come carta, cartone e plastica, gestendo in autonomia l’avvio al riciclo. In tal modo hanno diritto a una agevolazione sulla parte variabile della TARI (la tassa sui rifiuti). Devono però presentare periodicamente al Comune i Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR), ovvero i documenti che certificano quanti rifiuti hanno effettivamente riciclato.
Il fulcro della nostra proposta è semplice ed è una questione di equità sociale e contabile: se i grandi centri commerciali differenziano tonnellate di carta e plastica, questi numeri devono essere conteggiati ufficialmente e puntualmente nella percentuale complessiva di raccolta differenziata del Comune di Brindisi.
Più sale questa percentuale, più il Comune è virtuoso, sbloccando premi regionali e riducendo i costi generali del servizio.
Il risultato finale? Un risparmio concreto sulla bolletta TARI per le famiglie, i piccoli commercianti e tutti i contribuenti.
Con l’interrogazione depositata, chiediamo all’Amministrazione di fare chiarezza su alcuni punti fondamentali:
1. quali sono i grandi soggetti che beneficiano della agevolazione TARI e quanti rifiuti hanno dichiarato di aver riciclato negli ultimi tre anni (2023, 2024, 2025);
2. se la documentazione viene consegnata con regolarità e se sono fatti controlli per verificare la congruità dei rifiuti dichiarati;
3. se questi dati sono stati inseriti nel calcolo della raccolta differenziata comunale e quali azioni si vogliono mettere in campo per tracciare tutto in modo trasparente.
Vogliamo assicurarci che gli sforzi sul riciclo si traducano in un vantaggio collettivo.
Una gestione trasparente e una rendicontazione puntuale dei rifiuti non sono solo un dovere ambientale, ma lo strumento principale per garantire tariffe più eque e una pressione fiscale meno gravosa per i cittadini di Brindisi.
Diego Rachiero
Consigliere Comunale ATTIVA BRINDISI
