Arrivano i primi dati parziali dallo scrutinio delle elezioni comunali nei cinque centri della provincia di Brindisi. Un quadro ancora fluido, ma che inizia a delineare tendenze significative nelle diverse realtà amministrative, in attesa del completamento dello spoglio.
Ceglie Messapica: Palmisano in vantaggio sulla sfidante Scarafilo
A Ceglie Messapica, su 18.275 elettori e 22 sezioni, si profila un vantaggio del sindaco uscente Angelo Palmisano, sostenuto da una ampia coalizione composta da Io sto con Palmisano, Prima Ceglie, Fratelli d’Italia, Forza Italia-PPE, Ceglie Continua e Verso il 2031.
Alle sue spalle la candidata del fronte progressista Agata Scarafilo, sostenuta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle – Uniti si cambia, Con Agata Scarafilo per Ceglie e Prossima.
Il dato, se confermato, delineerebbe una possibile riconferma del primo cittadino, pur in un contesto ancora non definitivo.
Latiano: sfida Ignone–Caforio con vantaggio del centrodestra
A Latiano, dove gli elettori sono 12.149 su 14 sezioni, la competizione si è aperta dopo la scelta del sindaco uscente Cosimo Maiorano di non ricandidarsi.
La corsa vede contrapposti Marcello Ignone, sostenuto dalla lista Ignone Sindaco, e Angelo Caforio, appoggiato da Operosamente Latiano. Dai primi dati emerge un sensibile vantaggio per Caforio (oltre il 70%), che lascerebbe pochi margini ad Ignone.
Mesagne: Rogoli a valanga su Campana
Mesagne, su 25.001 elettori e 27 sezioni, si conferma una delle sfide più seguite della tornata elettorale, dopo l’elezione di Toni Matarrelli al Consiglio regionale.
Il centrodestra sostiene Giorgia Campana, appoggiata da Fratelli d’Italia e Mesagne che Cambia, mentre il centrosinistra schiera Francesco Michele Rogoli, sostenuto da una ampia coalizione che comprende Partito Democratico, La Mia Città, Prossima, Città Solidale e Riformista, Movimento 5 Stelle, Avanti Mesagne e Per Mesagne.
Dai dati parziali Rogoli risulta in vantaggio con un margine rassicurante con una percentuale che si attesterebbe oltre l’80%.
San Vito dei Normanni: corsa aperta verso il possibile ballottaggio
Scenario particolarmente incerto a San Vito dei Normanni, dove sono chiamati al voto 17.916 elettori in 19 sezioni. La sfida vede tre candidati in campo e si configura con un concreto rischio di ballottaggio.
In corsa Marco Ruggiero, sostenuto da Attiva San Vito, Prossima, Partito Democratico, Avanti-PSI e Movimento 5 Stelle; Silvana Errico, appoggiata da Prima San Vito, Lista Silvana Errico e La Nuova San Vito; e Giacomo Viva, sostenuto da Forza Italia-PPE, Insieme per San Vito, San Vito Viva e Fratelli d’Italia.
Dai primi dati emergerebbe una posizione di forte competitività per Ruggiero e Viva, entrambi attestati intorno al 40%, con l’esito che sembra doversi decidere al secondo turno.
Torchiarolo: sfida tra Ciccarese e Orlando
A Torchiarolo, il comune più piccolo della tornata con 4.829 elettori e 5 sezioni, si rinnova la sfida tra il sindaco uscente Elio Ciccarese, sostenuto dalla lista Oltre la Svolta – Insieme a Noi, e Gianpiero Orlando, appoggiato dalla lista Orizzonte in Comune.
Dai primi risultati Ciccarese risulterebbe in vantaggio, ma anche in questo caso lo spoglio è ancora in corso.
Il quadro complessivo resta dunque in evoluzione, con equilibri che potrebbero cambiare nelle prossime ore. Solo il completamento dello scrutinio potrà definire con certezza vincitori, conferme e possibili ballottaggi nei cinque comuni della provincia di Brindisi.
