May 26, 2026

Giovedì scorso i I Locked In 210 si sono esibiti al Susumaniello davanti a un pubblico sorprendentemente numeroso, lasciando tutti stupiti. I due giovani universitari, che compongono musica nel tempo libero tra studio ed esercitazioni, hanno richiamato persone di ogni età, tanto che la fila arrivava fino all’uscita del locale e non tutti sono riusciti ad assistere all’intero live.
Tra i presenti anche alcune personalità note del panorama brindisino, tra cui Gabriele Orlandini e Danilo Zezza.
Nonostante qualche iniziale problema tecnico legato alle pedaliere, risolto nel giro di pochi minuti, il duo è riuscito subito a entrare in sintonia con il pubblico aprendo il concerto con December, brano che più di tutti rappresenta uno stato d’animo generazionale fatto di inquietudini, malinconia e ricerca personale.
Durante la serata non sono mancati singoli molto apprezzati come Call It Karma e Daisy, ma il momento più atteso è arrivato quando il pubblico ha iniziato a invocare Lighthouse, conosciuta anche come “Lu Faru”, il pezzo simbolo dell’album. La canzone è stata eseguita addirittura due volte, accompagnata dall’entusiasmo crescente dei presenti.
Tuner e Kloma hanno dato tutto sul palco, mostrando energia, dedizione e una preparazione costruita durante settimane di prove nella loro sala. Il live al Susumaniello ha rappresentato non soltanto un concerto, ma il primo vero passo di un percorso artistico che sembra già aver trovato un pubblico disposto a seguirli.
Quella dei I Locked In 210 appare come una delle realtà emergenti più interessanti del territorio brindisino: una band che sta cercando di conquistare spazio un brano alla volta, senza rinunciare alla propria identità musicale, nemmeno davanti a chi continua a sostenere che in Italia si debba cantare esclusivamente in italiano.

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