Si è svolta questa mattina a Brindisi la cerimonia di intitolazione dei giardini della scuola primaria “G. Rodari”, dell’Istituto Comprensivo Statale “Cappuccini”, alla memoria di Raffaella Presta, avvocata originaria di San Donaci e vittima di violenza di genere nel novembre del 2015.
L’iniziativa, promossa dalla comunità scolastica guidata dalla dirigente Rosetta Carlino, ha trasformato il ricordo di Raffaella Presta in un momento di riflessione collettiva sui temi della legalità, del rispetto e della lotta alla violenza contro le donne, coinvolgendo istituzioni, studenti, associazioni e rappresentanti del mondo scolastico e civile.
La giornata si è aperta nell’aula magna-biblioteca della scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” con l’esecuzione dell’Inno Nazionale da parte dell’orchestra dell’istituto. Sono seguiti i saluti istituzionali del viceprefetto Maria Rita Coluccia, del sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, della consigliera regionale Isabella Lettori, del sindaco di San Donaci Giancarlo Miccoli e delle rappresentanti dell’Ordine degli Avvocati di Perugia Giuliana Astarita, Michela Biancalana e Francesca Pieri.
Particolarmente intenso il momento di dialogo e riflessione interpretato dalla professoressa Francesca Danese e dall’alunno Giovanni Iovino, dal quale hanno preso avvio domande e pensieri elaborati dagli studenti dell’istituto e rivolti alla giudice Anna Lucia Zaurito.
La presidente dell’associazione “Raffaella C’è”, Doriana Presta, ha illustrato il percorso avviato dall’associazione nata nel 2023, impegnata nella promozione di iniziative formative e culturali per sensibilizzare sul tema della violenza di genere attraverso testimonianze, spettacoli e collaborazioni con le istituzioni del territorio.
L’intera manifestazione, moderata da Rino Spedicato di Radiosalento.net, ha ottenuto anche il riconoscimento di Poste Italiane, che ha dedicato all’evento uno speciale annullo filatelico commemorativo.
Nel corso della cerimonia, il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna ha sottolineato l’importanza del ruolo educativo nella prevenzione della violenza di genere.
“Se vogliamo fare qualcosa di concreto dobbiamo cominciare a diffondere la cultura dell’eguaglianza, del rispetto, della parità sin dalla più tenera età”, ha dichiarato il primo cittadino. “Dobbiamo sradicare definitivamente questo concetto malato, protrattosi per troppi secoli, secondo il quale la donna avrebbe una posizione subalterna rispetto all’uomo”.
Marchionna ha evidenziato come il contrasto alla violenza debba passare soprattutto dalla formazione delle nuove generazioni: “Il problema si sposta dal piano della cronaca nera a quello educativo. Tutti gli istituti comprensivi di Brindisi portano avanti iniziative su legalità, lotta alle mafie, violenza di genere, bullismo e cyberbullismo. Questa è la strada giusta se vogliamo risultati concreti e non semplici commemorazioni”.
La giornata è stata arricchita dalla rassegna espositiva “Donne Coraggio”, un percorso visivo dedicato a figure femminili del territorio brindisino riconosciute per resilienza e testimonianza civile, tra cui Maria Lucia Matteo, la preside Lucia Palazzo, Raffaella Presta, Adriana Inglese e Vittorio Cavallo.
Momento conclusivo e simbolicamente molto forte è stato quello della piantumazione dell’Albero di Giudea e dello svelamento delle targhe commemorative da parte della famiglia Presta, gesto che ha unito memoria e impegno civile nel nome di Raffaella Presta.
Numerosi i messaggi di adesione e sostegno giunti all’istituto da parte di rappresentanti istituzionali e del mondo scolastico, tra cui l’onorevole Mauro D’Attis, la dirigente dell’Ambito Territoriale di Brindisi Angela Tiziana Di Noia, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il direttore generale della Asl di Brindisi Maurizio De Nuccio e la presidente regionale UNICEF Giovanna Perrella.
