Dopo la pubblicazione della lettera aperta attribuita ai “I docenti e il personale ATA dell’I.C. Sant’Elia – Commenda di Brindisi” (I docenti e il personale ATA dell’I.C. Sant’Elia – Commenda rispondono al Cobas | Brindisi – Brundisium.net), giunge alla nostra redazione una richiesta di chiarimento da parte di un dipendente dell’istituto che prende formalmente le distanze dal contenuto e dalla sottoscrizione del documento.
La comunicazione è stata trasmessa tramite PEC dall’indirizzo “maurizio.trotta@pec.it” e riguarda il comunicato pubblicato nei giorni scorsi dalla nostra testata, ricevuto da una fonte ben individuata e individuabile e pubblicato in quanto ritenuto autentico nella sua provenienza.
Nella nota inviata alla redazione, il dipendente afferma di non aver sottoscritto alcuna lettera aperta relativa alle vicende dell’Istituto Comprensivo Sant’Elia-Commenda, pur essendo in servizio presso la scuola.
«Lo scrivente vi contesta con la presente di non aver firmato nessuna lettera aperta in merito all’IC Sant’Elia Commenda pur essendo dipendente di quella scuola», si legge nella comunicazione.
Per tale ragione viene chiesto alla redazione di indicare «con esattezza i sottoscrittori o chi il reale autore» del documento, al fine di verificare chi fosse effettivamente titolato a esprimersi a nome dell’intero personale o di una sua parte.
Nella stessa nota il mittente precisa di riservarsi «ogni diritto, azione e ragione» in relazione all’accertamento della veridicità delle sottoscrizioni e alle conseguenze derivanti dalla pubblicazione del documento.
La redazione prende atto della richiesta pervenuta e ribadisce che, come avviene quotidianamente nell’attività giornalistica, abbiamo provveduto a dare diffusione al comunicato così come ricevuto, non avendo alcun elemento che potesse far dubitare della provenienza o della legittimità del soggetto che ne ha curato l’invio.
La responsabilità della redazione è quella di verificare l’autenticità della fonte e l’interesse pubblico della notizia, non certo quella di intervenire nelle eventuali dinamiche o controversie interne tra gruppi, associazioni, rappresentanze o componenti dello stesso ambiente lavorativo.
Riteniamo che eventuali dissidi interni debbano essere affrontati e risolti nelle sedi opportune dai diretti interessati. Pertanto, eventuali questioni relative alla rappresentatività dei firmatari, all’effettiva adesione dei dipendenti o ad altre dinamiche interne all’istituto attengono ai rapporti tra i soggetti coinvolti e siamo certi che saranno oggetto delle verifiche e dei chiarimenti che gli interessati riterranno opportuno promuovere nelle sedi competenti.
Nel rispetto del principio del pluralismo dell’informazione e del diritto di replica, la testata ritiene che la precisazione del dipendente sia meritevole di pubblicazione in quanto introduce un elemento di evidente interesse pubblico, sostenendo che il documento precedentemente trasmesso alla redazione e presentato come espressione dei “Docenti e del personale ATA” non sarebbe stato sottoscritto dall’intera platea dei lavoratori dell’istituto, circostanza che il lettore poteva ragionevolmente desumere dalla formulazione utilizzata nel comunicato originario.
Appena venuti a conoscenza di tale elemento, abbiamo ritenuto doveroso darne immediata evidenza ai nostri lettori attraverso la pubblicazione della presente precisazione.
Restiamo naturalmente disponibili a ospitare eventuali ulteriori chiarimenti, precisazioni o repliche da parte di tutti i soggetti interessati, affinché il confronto possa svolgersi nella massima trasparenza e nel rispetto del diritto di informazione.
