July 9, 2026

È stato firmato nei giorni scorsi il Memorandum di intenti tra il Dipartimento Materno-Infantile della Asl Brindisi, nello specifico dalla UOC di Pediatria dell’ospedale Perrino diretta da Francesco Gallo, con INNODIA. Si tratta di un traguardo di rilevanza strategica, dato che INNODIA è riconosciuta come la più grande organizzazione internazionale no-profit e il principale network europeo dedicato interamente alla prevenzione e alla cura del diabete di tipo 1.
La missione di questa rete è di altissimo profilo scientifico: riunisce, infatti, centri di eccellenza clinica, associazioni di pazienti e ricercatori con l’obiettivo condiviso di sviluppare terapie innovative capaci di bloccare o curare definitivamente la patologia. Tutte le attività del network si basano su rigorosi protocolli clinici approvati dall’EMA (l’Agenzia Europea per i Medicinali), garantendo standard di sicurezza e qualità all’avanguardia.
La partecipazione della Asl Brindisi a questo consorzio internazionale apre la porte a scenari finora impensabili per il nostro territorio. In Italia e in Europa, le principali attività promosse da INNODIA riguardano lo sviluppo di studi clinici di fase 2, come i importanti trial MELD-ATG e Ver-A-T1D, attuati attraverso un “master protocol” specificamente autorizzato per i pazienti con diagnosi recente. Parallelamente, il network promuove capillari attività di screening volte a identificare precocemente i soggetti a rischio, intervenendo prima della manifestazione conclamata della malattia.
L’ingresso ufficiale in questo circuito di eccellenza rappresenta senza dubbio un passo di prestigio per l’azienda sanitaria locale, ma costituisce soprattutto un’opportunità concreta per la comunità. Grazie a questa sinergia, infatti, da settembre, con l’attivazione del Pdta della Asl del diabete mellito di tipo 1, si potranno individuare tempestivamente i pazienti che si trovano nella fase preclinica del diabete di tipo 1 e proporre loro l’accesso a terapie all’avanguardia, in grado di rallentare l’evoluzione della patologia e migliorare significativamente la qualità di vita dei giovani pazienti.

UFFICIO STAMPA ASL BRINDISI

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