La firma dell’accordo di programma per la decarbonizzazione di Brindisi è diventata una chimera e continua a essere rinviata nonostante gli impegni solennemente assunti dal Governo davanti alle istituzioni e alle parti sociali. Il ministro Urso, infatti, aveva garantito la definizione dell’intesa entro il primo trimestre dell’anno e l’imminente presentazione di una bozza, ma quella scadenza è trascorsa da tempo senza che la bozza sia stata resa nota e senza che il tavolo ministeriale sia stato più convocato, al punto che sono state le organizzazioni sindacali, ricevute nei giorni scorsi al Ministero, a sollecitare risposte sul percorso e a segnalare il rischio che gli investimenti annunciati rimangano vuoti annunci.
Riteniamo perciò doveroso denunciare che questo ritardo incide su questioni di assoluta rilevanza per la comunità brindisina, perché in assenza della firma restano privi di cornice attuativa i progetti presentati da diverse aziende, a seguito della manifestazione di interesse, e le prospettive occupazionali superiori ai duemila posti di lavoro illustrate alle parti sociali. Nel frattempo resta aperto il nodo della disponibilità delle aree, dal momento che risulta accessibile soltanto una parte degli ettari richiesti dalle imprese sulle superfici Enel, e resta indefinito il quadro della centrale Federico II, collocata in una condizione di riserva fredda prevista fino al 2038 le cui modalità operative non sono state ancora chiarite nemmeno all’azienda.
In questo quadro il Partito Democratico di Brindisi ritiene giusto riconoscere l’impegno del commissario straordinario Luigi Carnevale, che pur chiamato ad altro incarico territoriale ha continuato a seguire con dedizione il processo di reindustrializzazione e che, operando di fatto a mani nude, senza un accordo sottoscritto, senza risorse assegnate e senza la convocazione del tavolo nazionale, cerca soluzioni concrete alle vertenze occupazionali e lavorative che interessano le imprese dell’indotto. Proprio questo impegno rende evidente che l’azione del commissario Carnevale, autorevole e generosa, non può supplire alle determinazioni che spettano al Governo, poiché i poteri speciali previsti dalla legge trovano piena efficacia soltanto dentro un accordo che definisca interventi, tempi e coperture finanziarie.
Per queste ragioni chiediamo formalmente al Ministro delle Imprese e del Made in Italy di convocare il tavolo per la decarbonizzazione indicando una data certa, di rendere disponibile la bozza dell’accordo di programma annunciata ormai da mesi, di precisare le norme e le risorse destinate alla sua attuazione, di ottenere da Enel l’effettiva disponibilità delle aree necessarie ai nuovi insediamenti e di definire, con il coinvolgimento del Ministero del Lavoro, strumenti di tutela e percorsi di riqualificazione per i lavoratori diretti e dell’indotto. Le imprese di Brindisi hanno corrisposto con serietà alle richieste del Governo presentando progetti, competenze e disponibilità, e attendono ora che gli impegni assunti nelle sedi istituzionali trovino la conferma con atti concreti.
Francesco Cannalire, segretario cittadino e consigliere comunale PD Brindisi
