C’è un momento nella storia della musica in cui le forme cambiano misura, il gusto cerca maggiore chiarezza e il Barocco comincia lentamente a lasciare spazio al Classicismo. Il “Barocco Festival Leonardo Leo” arriva mercoledì 16 settembre alle ore 21 a Palazzo Montenegro, a Brindisi, con “Quadri barocchi, quadri classici. Le arie barocche e le pagine strumentali classiche”. Un tragitto tra teatro e musica strumentale, voce e quartetto, nel quale due stagioni della musica europea si osservano nel momento stesso in cui una si trasforma nell’altra. Sarà anche l’occasione per vivere la musica barocca in una dimora istituzionale grazie alla disponibilità di S.E. Dott. Guido Aprea, Prefetto di Brindisi, che apre la sua residenza alla città accogliendo il pubblico del Festival. Conduce la serata il giornalista Antonio Celeste. Al termine, degustazione di vini offerta dalle cantine “Otri del Salento” e “Vignuolo” e di prodotti pugliesi proposti da “Gargano Sapori”. Biglietti online su Vivaticket fino alle ore 17 del giorno dello spettacolo; successivamente saranno disponibili la sera del concerto direttamente all’ingresso del Palazzo. Ticket euro 3 – Info T. 347 060 4118.
Protagonista l’ensemble polacco Il Giardino d’Amore, fondato a Cracovia e diretto dal primo violino Stefan Plewniak, con il soprano Carolina Lippo. Il programma mette in relazione il teatro musicale di Baldassare Galuppi e Georg Friedrich Händel con la scrittura strumentale di Luigi Boccherini, Franz Joseph Haydn, Ludwig van Beethoven e Stanisław Moniuszko, seguendo il progressivo mutamento del linguaggio musicale tra Settecento e prima età romantica.
Il Settecento è un secolo di passaggio e di nuovi equilibri. La complessità della scrittura barocca lascia gradualmente spazio a forme più lineari, melodie cantabili e una ricerca di naturalezza espressiva. Nello stesso periodo nascono o raggiungono piena maturità generi destinati a segnare la musica occidentale, dalla sinfonia al quartetto d’archi, mentre l’opera italiana conquista i teatri europei e diventa uno dei luoghi privilegiati nei quali osservare passioni, caratteri e comportamenti umani.
La voce conserva il legame con il teatro. Le arie di Galuppi e Händel appartengono a una scrittura nella quale seduzione, ironia, amore e gioco scenico acquistano forma attraverso il canto. Il melodramma continua a esercitare la propria forza, ma intorno il linguaggio musicale cambia: cerca una maggiore trasparenza e un rapporto più diretto tra melodia, parola e ascoltatore.
Parallelamente, la musica strumentale conquista una crescente autonomia. Il quartetto d’archi diventa uno dei laboratori più fertili del nuovo linguaggio: quattro strumenti assumono pari dignità, si rispondono, si contrastano e costruiscono insieme la forma. Da Haydn a Beethoven, fino a Moniuszko, quella conversazione si amplia e acquista profondità, mentre Boccherini porta nella scrittura strumentale immagini, rumori e atmosfere della vita quotidiana, come accade nella celebre “Musica notturna delle strade di Madrid”.
“Quadri barocchi, quadri classici” nasce proprio da questa doppia prospettiva. Da una parte la scena, la voce e il gesto teatrale; dall’altra l’intreccio degli archi e una musica che trova nello stesso suono degli strumenti il proprio spazio espressivo. Il percorso attraversa così quasi un secolo di trasformazioni senza separare ciò che la storia ha tenuto in contatto. Händel e Galuppi conservano il gusto teatrale del Settecento, Boccherini e Haydn mostrano la nuova centralità della scrittura strumentale, Beethoven spinge quell’equilibrio verso una tensione diversa. A Palazzo Montenegro, questi quadri entrano uno accanto all’altro: cambiano le forme, cambia il modo di costruire il discorso musicale, ma resta la stessa ricerca di una voce capace di dare misura alle passioni del proprio tempo.
Brindisi – Mercoledì 16 settembre, ore 21.00
Palazzo Montenegro
QUADRI BAROCCHI
QUADRI CLASSICI
Le arie barocche e le pagine strumentali classiche
Carolina Lippo, soprano
IL GIARDINO D’AMORE
Stefan Plewniak, violino I e direzione
Ludmila Piestrak, violino II
Wojtek Witek, viola
Katarzyna Cichon, violoncello
Lukas Madej, contrabbasso
