September 13, 2026

“Sul Centro di Riabilitazione per neurolesi e motulesi di Ceglie Messapica assistiamo all’ennesimo tentativo di mistificazione della realtà ad uso e consumo della propaganda politica. I fatti e i numeri dicono altro: la struttura funziona, i livelli assistenziali sono garantiti e le proiezioni economiche ventilate dall’opposizione sono prive di qualsiasi riscontro contabile.”

A dichiararlo è il consigliere regionale di Prossima Tommaso Gioia, che interviene sul processo di internalizzazione del presidio di Ceglie Messapica, replicando alle recenti affermazioni del consigliere Luigi Caroli (FdI).

“Dopo ben 24 anni di gestione sperimentale e un ricorso sistematico alle proroghe – premette Gioia – la struttura si trovava ad un bivio procedurale ineludibile: l’indizione di una gara ad evidenza pubblica o il rientro nella gestione diretta. La Regione Puglia ha legittimamente optato per la via dell’internalizzazione. Pur non essendo contrario alla gestione pubblica, ho espresso fin dall’origine forte perplessità sull’impianto legislativo che ha regolato questo passaggio: una posizione di rigore e coerenza ampiamente documentata dai miei atti e comunicati dell’epoca, e che rivendico tuttora.”

“Oggi, tuttavia, la situazione reale smentisce categoricamente i proclami allarmistici – prosegue il consigliere regionale –. L’assistenza sanitaria erogata agli utenti è di buon livello, i ricoveri seguono protocolli operativi rigorosi e a norma di legge, e tutto il personale impiegato è stato stabilizzato, operando in condizioni di piena sicurezza.”

Gioia prosegue: “Parlare di ‘spesa raddoppiata’ significa ignorare deliberatamente i documenti ufficiali. Un rappresentante delle istituzioni ha il dovere di analizzare gli atti formali prima di lanciare allarmi infondati. I dati contabili portati in Commissione il 20 aprile scorso parlano chiaro: per l’annualità 2025 il costo d’esercizio ammonta esattamente a 10.486.061,70 euro. Trattasi di cifre ben lontane dalle fantasiose proiezioni da 20 milioni di euro evocate dal collega Caroli. Così come è del tutto arbitrario parlare di ‘poltronificio’: la struttura di Ceglie non costituisce un ente autonomo, ma rappresenta a tutti gli effetti un presidio operativo afferente all’Ospedale ‘Perrino’ di Brindisi.”

Infine, Gioia affronta i nodi gestionali aperti e la questione legata alla precedente gestione: “Non intendo nasconder le criticità che ancora sussistono, a partire dai tempi delle liste d’attesa. Si tratta tuttavia di un problema storico, legato a stretto filo alla carenza nazionale e regionale di medici specializzati: un tema complesso sul quale la Regione Puglia e la Asl di Brindisi sono alacremente al lavoro per individuare soluzioni strutturali. Piuttosto che lanciare allarmi ingiustificati, il consigliere Caroli farebbe bene a spiegare ai lavoratori ex San Raffaele per quali ragioni la Fondazione non abbia ancora provveduto a saldare loro mensilità, tredicesima e TFR maturato.”

“La norma che ha disciplinato l’internalizzazione – conclude Tommaso Gioia – presenta indubbiamente dei limiti operativi legati alla tempistica d’approvazione, e sarà nostro compito lavorare per perfezionarla e ottimizzare la gestione. Un conto è sollecitare correttivi nell’interesse dei cittadini, un altro è alimentare una speculazione politica priva di qualsiasi fondamento contabile e amministrativo”.

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