September 12, 2026

«Il presidente Mastro non può continuare a ignorare gli inviti dell’Amministrazione e del Consiglio comunale. Il porto non è una proprietà privata dell’Autorità Portuale: è parte integrante della città di Brindisi e il suo futuro riguarda direttamente l’intera comunità».

Futuro Nazionale esprime forte preoccupazione per l’atteggiamento del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro, che continua a non dare seguito alla richiesta di un confronto istituzionale sui temi e sulle criticità del porto di Brindisi.

Una richiesta tutt’altro che politica o strumentale: la Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale aveva formalmente incaricato il presidente del Consiglio di convocare una riunione alla presenza del presidente Mastro. La richiesta era stata inoltre preceduta da una formale iniziativa sottoscritta da diversi consiglieri comunali e protocollata presso il Comune di Brindisi.

«Di fronte a una richiesta istituzionale così chiara – sottolinea Futuro Nazionale – il silenzio del presidente Mastro rappresenta, a nostro avviso, una grave mancanza di rispetto nei confronti della città e delle sue istituzioni democraticamente rappresentate».

Il porto non può essere considerato una realtà separata dal territorio. Le decisioni sul suo sviluppo hanno ricadute enormi sull’economia, sull’occupazione, sulla viabilità, sull’ambiente e sulle prospettive industriali e commerciali di Brindisi.

È vero che l’Autorità Portuale ha proprie competenze e prerogative, ma questo non può significare sottrarsi al confronto con il Comune e con il Consiglio comunale. Lo stesso invito istituzionale richiama espressamente il principio di leale collaborazione tra Comune e Autorità di Sistema Portuale, nel rispetto delle rispettive competenze.

«Chiediamo quindi al presidente Mastro di uscire dal silenzio e di non sottrarsi al confronto con le istituzioni cittadine. Non gli si chiede di rinunciare alle proprie prerogative, ma semplicemente di rispettare il ruolo della città e di confrontarsi pubblicamente sulle scelte che riguardano il futuro del porto».

Futuro Nazionale ritiene che Brindisi abbia il diritto di conoscere quali siano le strategie dell’Autorità Portuale, quali investimenti siano previsti, quali siano le prospettive di sviluppo e soprattutto quale ruolo venga riconosciuto al territorio nelle decisioni che ne condizioneranno il futuro.

«Se il presidente Mastro continuerà a ignorare gli inviti dell’Amministrazione e le richieste delle forze politiche e dei consiglieri comunali – conclude Futuro Nazionale – non resteremo a guardare. Attraverso i nostri parlamentari porteremo direttamente la questione all’attenzione del Governo, chiedendo che venga fatta chiarezza sui rapporti istituzionali, sulle strategie per il porto di Brindisi e sul rispetto del principio di leale collaborazione con la città».

Brindisi non può essere spettatrice del proprio futuro. Il porto appartiene alle prospettive di sviluppo della città e la città ha diritto di essere ascoltata.

Nicola Di Donna
Luca Tondi
Cesare Mevoli
Gruppo consigliare di Futuro Nazionale

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