September 30, 2026

È morto questa mattina, all’età di 70 anni, Angelo Rospi, figura conosciuta e apprezzata nella vita politica, amministrativa e sociale di Brindisi.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo tra quanti lo hanno conosciuto e frequentato nel corso degli anni e, in modo particolare, nella comunità di Brundisium.net, alla quale era vicino e con cui aveva condiviso tante occasioni di confronto, discussione e attenzione alle vicende della città.

Rospi è stato per anni un protagonista della politica brindisina. Storico segretario della sezione “Enrico Berlinguer” del Partito Democratico della Sinistra, ha attraversato una stagione importante della sinistra cittadina, vivendo direttamente le trasformazioni politiche che hanno segnato il passaggio dal PCI al PDS, ai DS e, successivamente, alle esperienze del centrosinistra.

Una passione politica vissuta con partecipazione e con un forte legame con il territorio, senza mai perdere il rapporto con le persone e con la realtà quotidiana della città.

Accanto all’impegno politico, Angelo Rospi ha svolto per molti anni la propria attività lavorativa presso la Provincia di Brindisi, dove era dipendente e dove si è occupato, in particolare, di attività legate al patrimonio dell’ente e ad altri servizi amministrativi.

Ma chi lo ha conosciuto bene ricorderà soprattutto l’uomo, oltre gli incarichi e le responsabilità.

E, prima ancora di ogni impegno pubblico, la sua famiglia. Angelo era profondamente legato alla moglie Evy Galiano, compagna di una vita, e ai figli Anita, Federica, Mimma e Alfredo. Un legame che si era ulteriormente arricchito con l’arrivo delle nipoti Gaia, Marina, Chiara e Aurora, alle quali era particolarmente affezionato.
La famiglia rappresentava per lui un punto fermo, una presenza costante e una parte essenziale della sua vita. Dietro l’uomo impegnato nella politica, nel lavoro e nelle tante battaglie per la città c’era infatti un marito, un padre e un nonno profondamente dedito ai suoi affetti, che trovava nella famiglia il luogo più importante della propria vita.

Negli ultimi anni, abbandonato l’impegno politico diretto, non era venuta meno la sua attenzione verso gli altri. Al contrario, si era rafforzato il suo impegno sociale, la vicinanza alle persone più fragili e a chi viveva situazioni di difficoltà, insieme a un forte e autentico senso di giustizia.

Angelo era fatto così: non amava voltarsi dall’altra parte. Di fronte a ciò che riteneva sbagliato o ingiusto sentiva il bisogno di intervenire, di prendere posizione, di dare voce a chi spesso non ne aveva. Era questa una delle caratteristiche che lo rendevano riconoscibile e, per molti, una persona alla quale rivolgersi quando c’era una situazione da segnalare o un’ingiustizia da denunciare.

È stato anche questo il senso delle sue battaglie più recenti, lontane dai ruoli politici ma profondamente coerenti con la persona che era sempre stata. Poco tempo fa il suo nome era tornato sulle cronache locali proprio per una vicenda che lo aveva visto protagonista, insieme alla sua famiglia, dopo alcune intimidazioni subite a seguito delle sue proteste contro episodi di degrado e comportamenti molesti nel quartiere Commenda.

Lo sport era un’altra delle sue grandi passioni, seguito con attenzione e partecipazione, così come la pesca, che rappresentava per lui un momento di libertà, di tranquillità e di rapporto con il mare.

Era una persona che amava parlare, discutere, confrontarsi. Una presenza familiare per molti ambienti della città, capace di costruire e mantenere nel tempo relazioni e amicizie.

Oggi resta il ricordo di un brindisino che ha attraversato decenni della vita della città, dalla militanza politica al lavoro nella pubblica amministrazione, fino all’impegno sociale degli ultimi anni. Un uomo che ha continuato, in forme diverse, a sentirsi parte della sua comunità e a credere che davanti alle ingiustizie non fosse mai il momento di restare in silenzio.

È questo, insieme alle sue passioni, alle sue discussioni, alle sue battute e ai tanti rapporti umani costruiti nel corso della vita, il ricordo che Angelo lascia a chi lo ha conosciuto.

I funerali si terranno giovedì 1 ottobre, alle ore 15.00, presso la Chiesa di San Vito Martire, al quartiere Commenda

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