October 29, 2026

Il comandante interregionale dei Carabinieri “Ogaden”, generale di corpo d’armata Rosario Castello, è giunto a Brindisi per complimentarsi con i militari che hanno eseguito il sequestro di beni per un valore superiore a 600mila euro nei confronti di Tobia Parisi e dei suoi familiari.

Il provvedimento, finalizzato alla confisca, è stato emesso dal Tribunale di Lecce – Sezione misure di prevenzione – su proposta della Direzione distrettuale antimafia salentina. Nel corso della visita al Comando provinciale, Castello ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro del Nucleo investigativo e delle Compagnie del territorio, sottolineando professionalità e perseveranza nelle indagini.

Secondo quanto riferito dall’Arma, l’operazione rappresenta il completamento dell’inchiesta che il 15 dicembre 2025 portò al blitz contro la frangia dei “mesagnesi” della Sacra Corona Unita, riconducibile al clan Pasimeni-Vitale-Vicientino. Tra i beni sottoposti a sequestro figurano il Free Time Lounge Bar di Mesagne, la società Carlucci Car di Carovigno, un appartamento a Brindisi, una villetta a Torre Santa Susanna, veicoli e diversi rapporti finanziari. Il bar, secondo gli investigatori, sarebbe stato utilizzato come base logistica per le scommesse clandestine; la villetta sarebbe stata impiegata come covo durante la latitanza di Daniele Vicientino.

Nel suo intervento, il generale ha richiamato l’efficacia delle misure di prevenzione patrimoniale previste dal Codice antimafia, definendo l’aggressione ai patrimoni illeciti uno strumento essenziale per sottrarre risorse alle organizzazioni mafiose e tutelare l’economia legale.

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