L’US Città di Fasano passa dalle parole ai fatti e ufficializza il conferimento del mandato allo Studio Legale Grassani e Associati per il ricorso contro l’esclusione dal campionato di Serie D 2026/27.
La società, nei giorni scorsi, aveva già ribadito la volontà di far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti, precisando anche che non vi sarebbe stata alcuna «fuga disordinata» dei calciatori. La dirigenza aveva infatti scelto di lasciare agli atleti la possibilità di valutare altre opportunità, in considerazione dell’incertezza sui tempi e sull’esito del procedimento, sospendendo contestualmente gli allenamenti per evitare possibili rischi di infortuni.
Ora arriva l’ufficializzazione del legale incaricato. Il club ha scelto lo Studio Legale Grassani e Associati, realtà specializzata nel diritto sportivo e con una lunga esperienza nei procedimenti davanti agli organi federali e agli organismi internazionali, tra cui UEFA, FIFA e TAS di Losanna.
A guidare lo studio è l’avvocato Mattia Grassani, professionista da anni impegnato nei principali procedimenti di giustizia sportiva e docente e relatore in numerosi appuntamenti dedicati al diritto dello sport.
La scelta dello studio legale rappresenta per il Fasano un ulteriore segnale della determinazione con cui la società intende affrontare la vicenda. Il ricorso dovrà essere presentato entro i termini previsti, che decorrono dalla pubblicazione del comunicato relativo alle società non ammesse al campionato di Serie D, diffuso il 5 agosto.
«A riprova del credere fermamente nelle proprie ragioni», sottolinea il club, è stato dunque affidato a una struttura di primissimo piano il compito di seguire il procedimento.
La società invita infine tifosi e cittadini a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, in un momento caratterizzato da numerose indiscrezioni sulla situazione societaria e sul futuro della squadra.
Il Fasano, dunque, prepara la propria battaglia nelle sedi competenti. L’obiettivo resta uno solo: ottenere il riconoscimento delle proprie ragioni e riaprire la strada alla Serie D 2026/27.
