February 14, 2026

Il Sindacato Cobas rilancia lo stato di agitazione di tutta la zona industriale di Brindisi per una risposta generale , anche di tutta la città e di tutta la provincia, alla grave crisi occupazionale che la sta attraversando.

Intanto il Cobas ha ricevuto una prima risposta alla richiesta di incontro inviata nei giorni scorsi al Signor Prefetto di Brindisi, nella doppia figura di Prefetto e Commissario per il “Tavolo Governativo sulla decarbonizzazione”.

In sintesi la Prefettura ci ha inviato questo messaggio:
si realizzino i tavoli di confronto che ci saranno a partire da Martedì 9 Dicembre, pronti ad intervenire in cado di fallimento degli stessi. A preoccuparci è il vuoto di 3 mesi per i 50 lavoratori della SIR licenziati al 31 Dicembre, visto l’impegno dell’Enel a mantenere impiegato tutto il personale attualmente impegnato nella centrale di Cerano per qualche tempo utile a mettere in sicurezza l’impianto.

Così come siamo fiduciosi per gli interventi del Signor Prefetto di Brindisi, Luigi Carnevale, non lo siamo per il comportamento del Governo Nazionale che ci sembra invece un lento defilarsi dagli impegni che dovrebbe assumere per la grave crisi.

Il Governo nazionale lascia il cerino acceso in mano all’Enel e non decide nulla in proposito, così come ha dimostrato nel corso della riunione del Tavolo a Roma del 17 Novembre scorso.

In questa importante occasione non ha parlato di soldi necessari per una piena attuazione del programma sulla decarbonizzazione, dalle bonifiche per recuperare i 3000 ettari mancanti per le aziende che vogliono investire , ai servizi, ai cofinanziamenti delle agenzie governative, ai permessi e a quant’altro necessita.

Gli interventi della Regione Puglia nella riunione Romana hanno rimarcato proprio questi aspetti, che la stessa Regione ha richiesto al Governo Nazionale da 1 anno e 2 mesi non ricevendo ancora nessuna risposta.

Il Governo è rimasto sul vago su quello che gli compete ed affidandosi come risultato della riunione solo ad aziende che vogliono investire con propri soldi e terreni.

Per poi arrivare ad un accordo di programma a febbraio/marzo molto misero ed in parte contraddittorio come la riproposizione nei 19 progetti autofinanziati del bombolone della Edison , che cancella di fatto la realizzazione di molti altri progetti .

Per non parlare di quello che sta succedendo al Petrolchimico e della lenta emorragia che coinvolge centinaia di lavoratori, unitamente alla crisi Euroapi.

La delegazione realizzata il 28 Novembre in Prefettura chiedeva anche risposte certe a quello che sta succedendo in questi stabilimenti.

Il Cobas denuncia il fatto che ancora una volta questa città viene presa in giro ma che la risposta è molto debole e frammentata. Abbiamo bisogno di una rivolta generale per contrastare lo scarsissimo interesse del Governo per la nostra città ,che è destinata a morire. Svegliamoci !!!

Per il Cobas Roberto Aprile

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