June 10, 2026

E’ da poco partita l’attività sul campo delle Guardie Ecologiche Volontarie, GEV, di Torre Guaceto e i risultati ottenuti sono incoraggianti. I pubblici ufficiali hanno individuato e sanzionato 32 contravventori. La violazione più frequente è la sosta di veicoli sul demanio marittimo costiero dell’Area Marina Protetta.
Aumentare lo standard di tutela degli animali e degli habitat della riserva è la priorità del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto. Da qui l’attività di sensibilizzazione portata avanti sin dall’istituzione dell’ente, il materiale informativo presente nell’area protetta e diffuso online, la formazione dei pubblici ufficiali autorizzati dalla Prefettura ad identificare e sanzionare chi viola il regolamento della riserva.
L’azione di controllo dell’area protetta appena avviata dalle GEV ha già permesso l’identificazione di 32 trasgressori, a carico dei quali il personale ha elevato sanzioni amministrative.
“Invitiamo gli utenti di Torre Guaceto ad informarsi circa i divieti vigenti nell’area protetta – ha spiegato il presidente del Consorzio di Gestione della riserva, Stefano Convertini -, sulla home del nostro sito è presente la mappa scaricabile che permette di conoscere velocemente le norme da rispettare e sul posto c’è una nutrita cartellonistica che basta guardare per non incorrere in sanzioni. Chiediamo a tutti di rispettare la riserva, qui i proprietari di casa sono gli animali, dobbiamo cercare di essere ospiti graditi”.
Quanto alle sanzioni già elevate, nella stragrande maggioranza di casi la violazione riscontrata è la sosta di veicoli sul demanio marittimo costiero dell’Area Marina Protetta. Sin da oggi, si intensifica il controllo anche: delle spiagge prospicenti la zona A marina, nella quale è vietata la balneazione; i punti di accesso alla riserva sia a mare, per l’ingresso di natanti non autorizzati, sia a terra per l’introduzione di cani.
Quest’ultimo divieto è dovuto alla necessità, ancora una volta, di proteggere gli animali selvatici che vivono a Torre Guaceto. Molto spesso chi ha un cane in famiglia e lo ama e rispetta come è giusto che sia, reagisce male all’imposizione, scambiandola per una sorta di intolleranza nei confronti degli amici a 4 zampe. Così non è.
Lungo le spiagge della riserva, nidifica il fratino, volatile a rischio di estinzione. E’ di queste ore, l’individuazione del 16esimo nido da proteggere. Il rischio che un cane predi i piccoli di fratino, anche solo per gioco, o che distrugga le sue uova, è talmente alto da non poter essere ignorato. Inoltre, la sola presenza di un cane spinge i genitori ad abbandonare i nidi e così, la speranza della riproduzione e sopravvivenza del fratino si annulla.
“Ringraziamo i tanti che si impegnano per la tutela di Torre Guaceto da semplici cittadini o volontari, come le nostre GEV – ha chiuso Convertini -, facciamo uno sforzo in più e informiamo i vicini di ombrellone di cosa fare e cosa non fare quando si visita la riserva. Uniti siamo più forti e possiamo proteggerla meglio”.

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