November 24, 2020

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La vita e la salute degli animali più evoluti, di cui noi facciamo parte, sono compatibili solo se il pH dei loro fluidi corporei è leggermente alcalino. Quando la nostra biochimica si discosta dal suo valore ottimale di pH 7,365, i processi cellulari e fisiologici si allontanano dalla normalità dando origine alle più svariate disfunzioni organiche. Con il tempo, poi, queste disfunzioni generano alterazioni morfostrutturali classificate con il nome di innumerevoli malattie.

 

Un primo segno di acidosi tissutale è la stanchezza a cui si accompagnano sensazioni di bruciore e dolore di varia intensità in relazione ai livelli di acidità accumulata nei tessuti. L’acidità può accumularsi in qualsiasi zona del corpo dando origine a diversi sintomi, dalla semplice influenza al cancro, una delle patologie odierne dalla prognosi maggiormente ma erroneamente infausta. Un’altra malattia debilitante estremamente diffusa causata dall’acidosi è l’osteoporosi. L’organismo, infatti, per difendersi dagli acidi accumulati nei tessuti sottrae alle ossa minerali alcalini per neutralizzarli. Questo meccanismo permette la sopravvivenza ma a discapito della qualità della vita.

 

Come noi non rendiamo nel nostro lavoro quotidiano a causa della stanchezza dovuta all’eccesso di lavoro o per carenza di riposo così i nostri organi interni non riescono a svolgere adeguatamente le loro mansioni. Il nostro stile di vita odierno è decisamente stressante e sottopone tutto l’organismo ad un duro aggravio di lavoro metabolico e mentale. La conseguenza di tutto ciò è che esso invecchia prematuramente.

 

La funzione metabolica che maggiormente sottrae energia all’organismo, paradossalmente, è quella digestiva. Noi ci alimentiamo per ricavare energia da quello che mangiamo ma, il più delle volte, il dispendio energetico utilizzato per la digestione non viene compensato dall’energia ricavata dalle sostanze nutritive rese disponibili dal processo digestivo. Ciò avviene sia perché ingeriamo cibi con valore nutritivo nullo sia perché non mastichiamo a sufficienza quello che mangiamo. L’insufficiente masticazione vanifica l’assunzione del miglior cibo in quanto qualsiasi alimento non masticato non può essere digerito dagli enzimi gastroenterici, bensì dai batteri e dai parassiti. La digestione batterica-parassitaria non è il massimo, ma rappresenta, comunque, una strategia di sopravvivenza.

 

Ebbene, dopo la masticazione, l’altro elemento essenziale per il processo digestivo è l’acqua (meglio se alcalina idrogenata) in quanto i succhi digestivi (gastroenterico, pancreatico e biliare) sono costituiti da oltre il 98% di acqua. Pertanto, bere la giusta quantità e qualità di acqua contribuisce a migliorare la digestione. Poiché il ruolo della digestione è quello di rendere adatte ad essere assorbite dai villi intestinali le sostanze nutritive contenute nei cibi, l’apporto dell’acqua agevola questo processo di biodisponibilità dei nutrienti. Scopo del processo digestivo è quello di approvvigionare il corpo di elementi alcalini in modo da assicurare l’equilibrio acido-basico, condizione necessaria per una buona salute e una lunga vita.

 

L’utilizzo di acqua alcalina aiuta ancora meglio il sistema digerente nel processo digestivo degli alimenti da cui l’organismo può ricavare tutte le sostanze nutritive necessarie. Infatti, l’acqua alcalina con i suoi cationi, tramite la funzione di trasporto e scambio, assicura a tutte le cellule dell’apparato gastroenterico i nutrienti necessari per lo svolgimento delle loro funzioni e, nello stesso tempo, lo smaltimento dei rifiuti di scarto da esse prodotte. Poiché molte sostanze di scarto del processo metabolico e digestivo sono acide, l’acqua alcalina, tramite i suoi ioni tamponi alcalini, neutralizzandole ne agevola l’eliminazione.

 

Una nozione poco risaputa dal grande pubblico (ma anche da molti addetti ai lavori) è che la produzione di acido cloridrico da parte delle cellule parietali necessita dell’apporto di ioni sodio e potassio. Pertanto, acqua e cibi acquosi, che contengono naturalmente questi minerali, possono essere di grande aiuto al processo digestivo. Ecco perché chi beve acqua alcalina e mangia abbondanti vegetali (possibilmente e prevalentemente) crudi ottiene grandi benefici digestivi e migliora lo stato di salute generale.

 

Rocco Palmisano

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