“Non troverete un periodo facile, la nostra professione è presa d’assalto ma abbiamo una responsabilità ed è quella verso il paziente. Siate intraprendenti e siate sempre pronti a difendere il diritto alla cura” con questo messaggio rivolto ai tanti ragazzi e ragazze, neolaureati, il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Brindisi, dott. Arturo Oliva, ha aperto la cerimonia che ogni anno festeggia la professione medica ed omaggia i colleghi che hanno raggiunto il traguardo dei 50 e dei 40 anni di laurea. Nella sala convegni gremita di Tenuta Moreno, l’Ordine ha accolto anche i neolaureati che hanno giurato il loro impegno nella professione medica.
L’evento ha rappresentato un momento di forte valore istituzionale e umano, capace di unire l’esperienza dei professionisti che hanno dedicato la propria vita alla cura delle persone con l’entusiasmo delle nuove generazioni chiamate a raccogliere il testimone di una professione che continua a essere pilastro fondamentale della società.
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e sanitarie, tra cui il Direttore Generale della ASL Brindisi, Stefano Rossi, il Prefetto di Brindisi, Guido Aprea, il Presidente del Tribunale di Brindisi, Antonio Scardia, e il Direttore Sanitario della ASL, Mauro Varvaglione, che hanno voluto testimoniare con la loro presenza la vicinanza delle istituzioni al mondo sanitario e il riconoscimento dell’insostituibile funzione sociale svolta dai medici. Nel corso degli interventi è stato più volte sottolineato come la professione medica rappresenti oggi molto più di una competenza tecnica. Essere medico significa assumere una responsabilità quotidiana verso la vita, la dignità e la salute delle persone, mettendo al centro valori quali competenza, etica, dedizione, aggiornamento continuo e umanità. Lo stesso prefetto di Brindisi ha detto: “Lo spirito di umanità che caratterizza la professione medica è unica, il medico è passato da essere eroe durante il Covid ad oggetto di attacchi dopo, nonostante questo i nostri sanitari continuano a dimostrare la loro grande professionalità e come dicevo la grande umanità”.
Il presidente Oliva ha voluto anche sottolineare il significato dell’atto medico, inteso come l’insieme delle attività professionali, cliniche, diagnostiche, terapeutiche e preventive che il medico esercita in autonomia, responsabilità e scienza e coscienza, nell’esclusivo interesse della tutela della salute del cittadino. Un concetto che richiama la centralità della competenza professionale e della responsabilità etica che caratterizzano l’esercizio della medicina.
Durante i saluti istituzionali il presidente del Tribunale di Brindisi, Antonio Scardia, ha annunciato in anteprima un nuovo protocollo operativo di formazione e di condotta destinato a rafforzare la collaborazione tra personale medico e forze dell’ordine nell’ambito del comparto della sicurezza. L’iniziativa punta a favorire una maggiore integrazione delle procedure, la diffusione di buone pratiche e un percorso formativo condiviso, finalizzato alla tutela degli operatori e alla migliore gestione delle situazioni che richiedono il coordinamento tra autorità sanitarie e autorità di pubblica sicurezza.
“Bisogna fermarsi a riflettere sulla centralità e sul ruolo della medicina nella nostra società- ha detto il direttore generale della Asl di Brindisi, Rossi, una società che impone nuove sfide alla classe medica e in generale a tutte le professioni sanitarie. E’ sempre più centrale la sfida della sostenibilità del servizio al territorio. Per questo celebriamo i nostri medici che hanno raggiunto traguardi d’età invidiabili che trasferiranno ai giovani il senso dell’etica e della deontologia con cui affrontare la difficile sfida sanitaria”.
Durante la cerimonia sono stati omaggiati trentanove medici per i 50 di laurea, cinquantasei medici per i 40 anni e 74 neolaureati.
Ufficio Stampa
Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri
Provincia di Brindisi
