July 16, 2026

La Regione Puglia stanzia 20 milioni di euro per dare impulso alla raccolta differenziata nei quattro Comuni capoluogo di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto, ma la scelta dei criteri di ripartizione alimenta il confronto politico.

La Giunta regionale ha infatti approvato i criteri per distribuire le risorse previste nell’ambito dei fondi FSC 2021-2027, attraverso l’Accordo per la coesione sottoscritto nel novembre 2024. L’obiettivo è sostenere i territori che presentano maggiori difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, attraverso interventi individuati con procedure concertativo-negoziali tra la Sezione regionale Ciclo rifiuti e bonifiche e i singoli Comuni beneficiari.

Il riparto terrà conto di diversi parametri: popolazione residente, estensione territoriale, quantità di rifiuti prodotti e soprattutto il divario rispetto ai livelli di raccolta differenziata raggiunti. In sostanza, maggiori saranno le criticità registrate, maggiore sarà il sostegno economico destinato al Comune.

“Con questo stanziamento e l’avvio della procedura concertativo-negoziale vogliamo supportare quei Comuni capoluogo che risultano più bisognosi di migliorare i propri standard, target e performance nella raccolta differenziata”, ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima Debora Ciliento. “Si tratta di realtà territoriali vaste e molto popolose: aumentarne le percentuali di differenziata consentirebbe di dare una spinta importante alla crescita del dato complessivo regionale, che nel 2025 si è attestato al 63%, anche grazie alle performance di 110 Comuni che hanno superato il 70%”.

Tra i Comuni virtuosi citati dalla Regione figurano anche i capoluoghi di Trani, Andria e Lecce, che potranno accedere ad altre risorse attraverso un apposito avviso finanziato con 4 milioni di euro a valere sul POC Puglia 2014-2020.

La decisione, però, viene contestata dal centrodestra. Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Paride Mazzotta e il consigliere regionale Marcello Lanotte criticano il meccanismo scelto dalla Regione.

“Il mondo al contrario di Decaro e compagni: in Puglia si premiano i Comuni che non raggiungono i target di raccolta differenziata”, affermano in una nota. “Anziché premiare in maniera significativa i Comuni virtuosi, citati velocemente nel comunicato dell’assessore all’Ambiente, si fa una bella iniezione di risorse nelle realtà che hanno centrato meno gli obiettivi”.

Secondo gli esponenti di Forza Italia, sarebbe necessario chiarire anche la destinazione concreta delle somme. “Come verranno utilizzati precisamente questi soldi? Per fantomatiche campagne di sensibilizzazione? Ci auguriamo proprio di no, considerando le enormi esigenze strutturali della Puglia, dove c’è penuria di impianti pubblici e il ciclo dei rifiuti è ancora drammaticamente non chiuso”.

La Regione, invece, rivendica la necessità di intervenire proprio sui territori più in difficoltà per aumentare la percentuale complessiva di raccolta differenziata e avvicinarsi all’obiettivo del 70% fissato dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani approvato nel 2021.

“Dobbiamo continuare a investire per favorire lo sviluppo di modelli e strumenti utili ad aumentare le percentuali di raccolta differenziata – ha concluso Ciliento – attraverso la riorganizzazione dei servizi, la prevenzione e la riduzione della produzione dei rifiuti, limitando il ricorso allo smaltimento in discarica”. di sostenibilità ambientale propri della strategia regionale di sviluppo.”

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