October 22, 2026

A luglio e agosto 2026 sono stati 181 i controlli ufficiali effettuati dal Servizio di Igiene della Nutrizione e degli alimenti (Sian), diretto da Liborio Rainò, nell’ambito del Programma straordinario di vigilanza sulla sicurezza alimentare e i requisiti igienico-sanitari.

La stagione estiva rappresenta, per il territorio della provincia di Brindisi, un periodo di particolare intensificazione delle attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, in ragione del maggior afflusso di turisti, vacanzieri e villeggianti che interessa la fascia costiera e le località collinari dell’entroterra, tra cui Selva di Fasano, Cisternino, Ceglie Messapica, Ostuni e Carovigno.

L’iniziativa ha assunto ulteriore rilevanza in considerazione dello svolgimento della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo dal 21 agosto al 3 settembre 2026, che ha interessato diversi Comuni della provincia nell’accoglienza di delegazioni ed operatori impegnati nella manifestazione.

In particolare 141 controlli hanno riguardato la ristorazione pubblica, 25 la ristorazione collettiva e gli eventi e 15 le sagre e le manifestazioni temporanee. I controlli, circa 30 in più rispetto alla programmazione, con un incremento complessivo pari al 19,1%, sono stati orientati alla verifica di requisiti autorizzativi o di registrazione; requisiti strutturali e funzionali; fasi di approvvigionamento, deposito, conservazione, preparazione, somministrazione e vendita di alimenti e bevande. Hanno riguardato anche le modalità di approvvigionamento idropotabile, incluso l’approntamento di procedure specifiche di sicurezza al fine di garantire la potabilità delle acque utilizzate nelle lavorazioni; le procedure di autocontrollo dell’igiene (HACCP); la valutazione del rischio specifico ai fini dell’applicazione delle tariffe previste dal decreto legislativo 32/21 per le attività eleggibili (sale ricevimenti/catering).

“Dall’analisi dei dati aggregati – spiega il dottor Rainò – risultano 98 controlli con esito favorevole e 83 con esito sfavorevole. Il dato evidenzia una situazione articolata: accanto a una quota maggioritaria di controlli conclusi favorevolmente, emerge una componente consistente di attività nelle quali sono state riscontrate criticità tali da richiedere interventi, in particolare in ordine alla gestione delle temperature, soprattutto nelle sagre e manifestazioni temporanee, la separazione tra operazioni pulite e sporche, la prevenzione delle contaminazioni crociate e l’applicazione delle buone prassi igieniche oltre alla gestione delle materie prime e la documentazione relativa alla rintracciabilità degli alimenti”.

I dati provvisori riportano 75 azioni esecutive di tipo prescrittivo, 8 sospensioni di attività, 2 sequestri amministrativi e 30 sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo di 46 mila euro. Sono segnalati anche 8 operatori non in regola con gli obblighi tariffari richiamati dal D.Lgs. n. 32/21: quest’ultimo elemento è di mera natura amministrativa e va distinto dalla conformità igienico-sanitaria.

“La sicurezza alimentare – prosegue Rainò – costituisce una responsabilità condivisa: da un lato, attraverso l’applicazione quotidiana delle corrette prassi igieniche da parte degli operatori del settore alimentare, contestualmente responsabili e garanti della qualità – anche igienica – dei propri prodotti; dall’altro, attraverso il controllo ufficiale e gli interventi dell’Autorità Competente. Il controllo rappresenta, infatti, non soltanto uno strumento di accertamento delle irregolarità, ma un presidio essenziale di prevenzione, responsabilizzazione e tutela della salute pubblica”.

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