September 24, 2020

Brundisium.net
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I Carabinieri della Stazione di Brindisi Centro hanno avviato le indagini tese all’identificazione dell’autore di una truffa messa in atto nei confronti di una pensionata, 79enne del luogo.

 

Nel pomeriggio del 5 agosto, un sedicente appartenente alle forze dell’ordine, senza uniforme né segni distintivi, ha truffato l’anziana donna, facendosi consegnare la somma contante di 650 euro, oltre ad alcuni monili in oro del valore in via di quantificazione, per pagare la mediazione di un finto avvocato che l’aveva contattata poco prima al telefono, rappresentandole che suo nipote aveva causato un incidente stradale, a seguito del quale era stato tratto in arresto e trattenuto in una non meglio indicata Caserma.

 

Suggerimenti e consigli

Continuano ad essere segnalati episodi di truffe ad anziani commesse da finti appartenenti a Forze di Polizia o Enti Pubblici.

i Carabinieri invitano, pertanto, a porre la massima attenzione per non rimanere vittima di tali odiosi episodi. I modi per raggirare le vittime sono vari, ma tutti mirano ad ottenere somme di denaro in contanti o altri oggetti di valore.

Nella maggior parte dei casi le truffe sono realizzate tramite telefonate con le quali le vittime vengono raggirate da persone che si qualificano come avvocati o tutori dell’ordine, rappresentando situazioni spiacevoli (per lo più incidenti stradali), nelle quali sarebbero coinvolti i figli o altri stretti congiunti delle vittime stesse. dopo la conversazione telefonica, nel corso della quale viene comunicato alle vittime l’impellente necessità di pagare una somma di denaro (più o meno 5 mila euro) per evitare la carcerazione del proprio caro, si presenta un’altra persona a casa dell’anziano con il compito di ritirare il denaro o altri oggetti di valore.

È importante, per non cadere nella rete dei tanti truffatori che continuano a prendere di mira le fasce più deboli della popolazione, prestare sempre la massima attenzione e seguire questi semplici consigli:

– interrompere immediatamente comunicazioni telefoniche sospette del tipo di quelle sopra descritte e richiedere subito l’intervento dei Carabinieri;

– non aprire la porta a sconosciuti e, comunque, nei casi dubbi richiedere l’intervento di una pattuglia;

– non consegnare mai somme di denaro: nessun ente pubblico o privato invia proprio personale a domicilio per ritirare contanti per il pagamento di “fatture”;

– non fare mai riferimento al possesso di libretti postali, conti correnti, etc..

Oltre al 112, numero di emergenza unico, è possibile contattare la Stazione Carabinieri del posto di residenza.

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