April 14, 2026

Una richiesta di convocazione urgente del Tavolo istituzionale relativo all’Accordo di Programma per l’Area di Crisi Industriale Complessa di Brindisi è stata indirizzata al Prefetto di Brindisi, Guido Aprea, con copia alle principali istituzioni territoriali e regionali.
Nel documento, le organizzazioni sindacali del comparto industria CISAL, FISMIC CONFSAL e UGL esprimono “profonda preoccupazione per l’aggravarsi della crisi occupazionale e sociale che sta colpendo il territorio brindisino”. Al centro dell’allarme vi sono le annunciate chiusure e dismissioni che interessano storici insediamenti produttivi nei settori chimico, farmaceutico ed energetico, insieme alle difficoltà che attraversano le aziende dell’indotto.

Le sigle sindacali evidenziano inoltre criticità legate al futuro del porto e agli investimenti annunciati per il Polo della nautica, sottolineando come tali progetti, se confermati e attuati, potrebbero garantire occupazione immediata a centinaia di giovani.

Lo scenario descritto è definito come particolarmente grave, con la prospettiva di una possibile perdita di migliaia di posti di lavoro e conseguenze pesanti sul tessuto sociale ed economico della provincia.

Per queste ragioni, le organizzazioni firmatarie chiedono un intervento sollecito del Prefetto affinché venga convocato il Tavolo istituzionale, ancora non calendarizzato. L’obiettivo è fare chiarezza sullo stato degli investimenti previsti, verificare il cronoprogramma degli interventi e individuare risposte concrete per i lavoratori già disoccupati o a rischio occupazionale.

La comunicazione è stata trasmessa per conoscenza, tra gli altri, all’onorevole Mauro D’Attis, al Sindaco di Brindisi, al Presidente della Provincia, al Presidente del Consiglio regionale pugliese, all’Assessorato regionale al Lavoro e al SEPAC – Task Force Occupazione.
“Certi della consueta attenzione verso le problematiche sociali e produttive del territorio”, concludono CISAL, FISMIC CONFSAL e UGL, firmatari della nota, “restiamo in attesa di un riscontro”.

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