Sulla movida brindisina, ormai, si è superato ogni limite. Dai comunicati che arrivano dalla maggioranza di centrodestra emerge un quadro confuso, contraddittorio, incapace di indicare una linea chiara. C’è chi minimizza le tensioni liquidando le istanze dei residenti come irrilevanti, chi richiama al rispetto delle regole, chi spinge sulla movida come leva economica, chi invoca equilibrio. Il risultato? solo chiacchiere, nessuna decisione.
Mentre si moltiplicano dichiarazioni e prese di posizione tutte diverse e, spesso, inconciliabili, la città resta ferma, i cittadini aspettano risposte, gli operatori chiedono certezze e i residenti reclamano tutela. Dalle centomila anime della maggioranza arrivano solo parole e così non si governa una città.
Le differenze interne alla compagine di centrodestra sono evidenti e appaiono sempre più difficili da ricomporre. Tenere insieme posizioni così distanti senza una sintesi produce solo paralisi e scarica sui brindisini il prezzo dell’inerzia.
E allora è giusto dirlo con chiarezza e senza alcun infingimento: se qualcuno pensa che questo caos possa servire a ottenere qualche titolo sui giornali o un po’ di visibilità sui social, significa che non si è capito nulla. Ai brindisini non interessa la pubblicità dei consiglieri, interessa che i problemi vengano risolti. Brindisi ha bisogno di decisioni e di regole, non di posizionamenti o vuote dichiarazioni.
Il Sindaco intervenga subito con un’ordinanza chiara sulla regolamentazione della movida e sull’utilizzo degli spazi pubblici per garantire certezze e la tutela di tutti.
Continuare a rinviare significa alimentare il caos che non è certo una strategia ma un danno per la città, per tutti i cittadini, per i residenti del centro e per gli operatori economici.
I gruppi di opposizione di centrosinistra in Consiglio Comunale
